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Politica

Terme di Acqui: "quali sono i progetti?"

Se lo chiede il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Paolo Mighetti che commenta: "attesa per conoscere i progetti della nuova proprietà"
POLITICA - "Da oggi sembra archiviato il periodo dei bandi per le Terme di Acqui. Un periodo lunghissimo che ha visto il succedersi di ben tre Giunte regionali, dal primo manifestarsi della volontà di disimpegno pubblico fino ad oggi.Nel frattempo il fulcro dell’economia acquese è rimasto a languire in una terra di nessuno e senza un orizzonte che andasse oltre alla contingenza ed alla chiusura del bilancio annuale".

A dirlo è Paolo Mighetti, Consigliere regionale per il M5S in Piemonte, che sottolinea: 

"Per fortuna, da quanto apprendiamo in queste ore, la procedura è andata oltre la possibile iattura della trattativa privata. Questo dimostra che esistono le possibilità di rilancio se si ha una visione d’insieme e dei capitali da investire. Mettere sul piatto circa 14 mln, vuol dire essere consapevoli del valore intrinseco delle Terme e del territorio ma, soprattutto significa aver in mano un progetto economico ambizioso. Per la nostra realtà non esistono ormai vie di mezzo. Non è più tempo di vivacchiare ma di ripartire con slancio e con grandi ambizioni.
E’ il momento di lavorare tutti insieme, nella consapevolezza di vivere e lavorare in un luogo unico al mondo. Per questo motivo è necessario un grande impegno dei rappresentanti del territorio, in primo luogo per portare la conoscenza dello stesso agli investitori e, in secondo luogo, per fare sistema e creare le condizione di uno sviluppo organico dell’economia locale.
Speriamo vivamente di poter essere seduti ad un tavolo il prima possibile, a valutare progetti concreti che vedano innanzi tutto il recupero del quartiere Bagni. Non è infatti accettabile la situazione di abbandono in cui versa l’area delle Antiche Terme e Borgo Roncaggio. Ma siamo anche in attesa di valutare un progetto di sinergia con gli operatori economici locali per valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche. Infine siamo in attesa di una presa di posizione forte delle amministrazioni locali, per creare un circuito storico e culturale su questo territorio ricco e complesso.
In sostanza, se ne avremo l’opportunità, dovremo cogliere l’attimo, senza campanilismi e provincialismi, facendo diventare Acqui e l’Acquese luoghi conosciuti nel mondo".
 
 
29/07/2015

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