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Novi Ligure

Tassa rifiuti, partiti 14 mila avvisi di pagamento. Ecco cosa cambia quest'anno

Quattordicimila avvisi di pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, sono partiti ieri, diretti verso altrettante famiglie e contribuenti di Novi Ligure
NOVI LIGURE – Quattordicimila avvisi di pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, sono partiti ieri, diretti verso altrettante famiglie e contribuenti di Novi Ligure. Le lettere recano l’intestazione di Gestione Ambiente, la società che si occupa della raccolta della spazzatura e della pulizia della città, e che da quest’anno è stata incaricata anche di emettere le bollette della Tari.

A parte questa modifica formale, ha fatto sapere l'assessore al Bilancio Simone Tedeschi, nulla cambierà per i cittadini: invariate le tre scadenze (30 settembre, 31 ottobre e 16 dicembre) e le tariffe. Come in passato, si potrà pagare in posta o in banca utilizzando i moduli F24 prestampati e i soldi finiranno direttamente al Comune: Gestione Ambiente infatti non si occuperà dell’incasso. La società comunque ha aperto uno sportello al piano terra del municipio di via Giacometti (in funzione dal lunedì al venerdì, dalle 8.15 alle 13.00), che gestirà anche le pratiche di variazione, subentro e cessazione.

«In questo modo – ha spiegato il sindaco Rocchino Muliere – Palazzo Pallavicini si configura sempre di più come polo dei servizi pubblici locali». In via Giacometti, infatti, hanno già preso sede il consorzio dei trasporti Cit e il consorzio per i rifiuti Csr. A breve dovrebbero traslocare qui anche gli uffici dell’Inps («Manca solo l’ok del Demanio», ha detto Muliere). Qualche problema in più invece sul fronte del Centro per l’impiego, l’ex Collocamento: «Abbiamo già scritto a Regione e Provincia sollecitando il trasferimento a Palazzo Pallavicini, specificando che non abbiamo più intenzione di pagare l’affitto per la struttura di via Oneto, avendo a disposizione una sede che non ci costerebbe nulla», ha fatto sapere il primo cittadino.

Tornando alla Tari, la tassa rimarrà in vigore nella configurazione attuale fino al 2021. Fino ad allora, cioè, si continuerà a pagare in base alla metratura dell’abitazione e al numero di componenti del nucleo familiare.
Dopo, si passerà alla cosiddetta tariffa puntuale: una parte dell’importo sarà fisso e una parte variabile in base alla quantità di rifiuti prodotti, calcolata grazie a un dispositivo elettrico collocato su ogni bidone.
Nel frattempo, sarà avviata la raccolta porta a porta dei rifiuti: spariranno i cassonetti stradali, sostituiti da bidoncini a uso delle singole famiglie. Per Novi l’avvio è previsto nel 2019, mentre in 19 Comuni limitrofi (tra cui Basaluzzo e Pozzolo, ad esempio) si partirà già ad ottobre di quest’anno.
31/08/2018

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