Alessandria

Immobili: un buco da 5 milioni. Il Comune chiede "consiglio" alla Corte dei Conti

Un conto salato per il Comune di Alessandria, 500 mila euro l'anno (per dieci anni) per ripianare le non-vendite di Svial e Valorial le due societÓ di cartolarizzazione dei beni immobiliari di palazzo Rosso, in liquidazione. Dubbi sul piano "giuridico" che hanno spinto l'amministrazione a voler chiedere il parere della Corte dei Conti
 ALESSANDRIA - Il mercato delle vendite immobiliari è in crisi e Alessandria deve fare i conti con le due società di cartolarizzazione nate in due periodi molto diversi tra loro, che avevano il compito di occuparsi dei beni immobiliari di Palazzo Rosso (socio unico) e della loro vendita. Svial nasce nel 2005, mentre Valorial nel 2008. Entrambe, dal 2012, sono in liquidazione. E il Consiglio comunale aveva già dato disposizioni affinchè l'amministrazione procedesse a dei “piani per la vendita di immobili comunali destinati a vincolo di copertura delle esposizioni finanziarie della Società”. Ma allora sopraggiunse il “dissesto” del Comune di Alessandria. Oggi si torna a parlare di piani di rientro per ripianare le perdite e che rappresentano un conto piuttosto salato per palazzo Rosso.

250 mila euro per ognuna delle due società, quindi in totale 500 mila euro l'anno ( a partire dal 2015), per dieci anni: perché il buco che oggi pesa sulle spalle dell'ente, soprattutto per quello che riguarda il rapporto con le banche (alle quali le società chiedevano anticipazioni), ha un valore di 5 milioni di euro, circa 2 milioni e mezzo di debito per Svial e altrettanti per Valorial.

“Un piano di rientro sul quale si è lavorato a lungo – ha spiegato l'assessore Giorgio Abonante alla commissione Bilancio nella mattinata di ieri – ma che tratta una materia davvero troppo delicata”. E' stato chiesto più tempo anche dai Revisori dei Conti, sprovvisti di un parere per le due delibere di giunta. “Si tratta di ripianare due società in liquidazioni da parte di un Comune in dissesto e per di più non si tratta di servizi essenziali”. Da un punto di vista morale “quello che abbiamo pianificato di fare è corretto – spiega Abonante – ma vorrei avere la certezza che lo sia anche sotto il profilo giuridico”. Per questo motivo “tutto rimandato” - sia in commissione che in Consiglio comunale - “Chiediamo un parere preventivo alla Corte dei Conti”. Così da evitare che un domani salti fuori che non si poteva fare e magari tocchi ancora cadere nel “danno erariale”.

Alla sezione Controllo della Corte dei Conti si vuole quindi presentare il “piano di rientro” con gli istituti di credito o, eventualmente, avere “consiglio” su altre strade e soluzioni alternative, che potrebbero anche rappresentare però un aggravio di spesa per palazzo Rosso. Che proprio ora si sta risollevando....

Intanto i due liquidatori di Svial e Valorial (Pier Luigi Sfondrini e Maurizio Manfrin) hanno presentato al Tribunale e al Comune una relazione sulla valutazione degli immobili in questione, viste le stime ottimistiche degli anni passati che non sono più ri-proponibili oggi, con la crisi del mercato immobiliare. Sotto Svial troviamo un fabbricato a Lobbi, l'ex fabbricato del Consorzio agrario di via Cardinal Massaia che è tra quelli maggiormente svalutati (da 4,5 a 2,7 milioni), un fabbricato a Casalbagliano e un terreno edificabile al Cristo, in via P.Nenni. Anche per Valorial si parla di un terreno a destinazione industriale e uno a destinazione agricola a San Michele, di un fabbricato in piazza Basile e di terreni vari in Alessandria. Anche qui lo stabile che affianca Palazzo Rosso, in via San Giacomo è quello che è sceso maggiormente di valore, da un milione e mezzo a 1 milione 250 mila.

Per il momento non resta che attendere e vedere se la Corte dei Conti darà il proprio parere al Comune. Solo allora si saprà “di che morte ….morire”.
24/09/2015
Giulia Boggian - giulia.boggian@alessandrianews.it