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Ovada

Strade provinciali: coperta cortissima

Poche le risorse nel bilancio di previsione approvato qualche settimana fa da Palazzo Ghilini. "Solo interventi nei punti più critici". Tanti i nodi nell'Ovadese
OVADA - Le voragini nella rotatoria per il casello dell’A26 a Belforte, che tanto hanno fatto discutere sui “social” e che sono state coperte da poco coperte con uno strato precario di asfalto, non sono che la punta dell’iceberg di un problema – le strade colabrodo – che interessa un po’ tutta la provincia. L’ultimo inverno ha infatti messo a dura prova la rete viabile alessandrina, tra neve, ghiaccio e pioggia. E l’Ovadese non fa eccezione, come sanno quegli automobilisti che ogni giorno percorrono la provinciale 155 Ovada-Novio la 185 Ovada-Alessandria, tanto per fare degli esempi. Ma non ci si aspetti di veder cambiare la situazione radicalmente, ora che è arrivata la primavera. La Provincia spiega che di soldi per intervenire come si dovrebbe non ce ne sono. “Non potremo procedere ad asfaltature radicali, anche se siamo consapevoli che la situazione è incresciosa e che ce ne sarebbe bisogno – spiega l’ingegnere capo provinciale, Paolo Platania -. Interverremo nei punti dove le condizioni sono più critiche rifacendo il tappeto per qualche decina di metri, non certo per decine di chilometri”.

Quindi, copertura delle buche e nuovo asfalto, anche con l’eventuale scarifica, solo nei tratti dove non se ne può fare a meno. Nel portafoglio di Palazzo Ghilini non ci sono più di 3 milioni di euro, per ora, di cui circa mezzo milione per il comparto stradale Novi-Ovada. E anche se la speranza è di recuperare almeno un altro milione, per ora è con quelli che bisogna fare i conti. “Dieci anni fa ne spendevamo il doppio ma per mantenere la rete in efficienza perfetta ci vorrebbero circa 10 milioni l’anno” dice Platania. La Provincia gestisce 2.100 km di strade che si deteriorano per il traffico intenso che affligge l’Alessandrino, per le condizioni meteo e per un asfalto che, per ragioni economiche, non è più quello di un tempo. Tuttavia, le cose potrebbero migliorare nei prossimi mesi. Un piano di finanziamento ministeriale per la messa in sicurezza della strade garantirà 3,1 milioni l’anno all’Alessandrino tra 2019 e 2021 (1,3 milioni già arrivati nel 2018), dal fondo regionale di Sviluppo e coesione arriveranno 7,2 milioni da qui al 2020, da usare per gli asfalti ma anche per interventi massicci su ponti e viadotti e dalla Regione 3 milioni per il rischio idrogeologico. La prospettiva, poi, è che le ex statali, come la 456 del Turchino, tornino all’Anas nel giro di pochi mesi, liberando risorse.

24/05/2018

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