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Vignole Borbera

"Stop ai mezzi del Cociv al casello A7"

Senza interventi sull'ingresso autostradale sarà emessa un'ordinanza contro il traffico pesante del Terzo valico: lo prevede una delibera della giunta Teti
VIGNOLE BORBERA - Vignole minaccia di interdire al traffico pesante del Cociv il transito sulle sue strade, in particolare quelo riferito al casello della A7
Lo prevede la delibera che la giunta comunale ha approvato l'altra sera, subito dopo la seduta dell'Osservatorio ambientale a Torino. I sindaci avevano chiesto che, al termine, fosse possibile incontrare Rfi, Cociv e la Regione per affrontare varie problematiche (eliminazione dello Shunt a Novi Ligure, circonvallazione di Serravalle Scrivia e casello di Vignole Borbera), ma, ricorda l'assessore vignolese Alessandro Scopigno, “l'assessore regionale ai trasporti, Barbara Bonino, ci ha comunicato sul momento che l'incontro sarebbe stato riservato solo ai sindaci di Voltaggio e Serravalle, rappresentanti dei Comuni nei tavoli regionali, e a nessun altro”.
Una situazione che ha indispettito non poco gli amministratori comunali, dopo che Rfi ha bocciato l'uso della ferrovia per il trasporto dello smarino da Arquata a Novi San Bovo, il cui obiettivo era eliminare buona parte dei camion che rischierebbero di intasare il già difficoltoso casello di Vignole.

“A Torino – prosegue Scopigno – è emerso che la ferrovia non verrà utilizzata per lo smarino. A questo punto, nonostante siano anni che il nostro Comune continui a chiedere di intervenire sulla pericolosità elevata del casello, abbiamo deciso di deliberare per tutelare i cittadini. Senza segnali concreti sarà imposto un divieto sui limiti di portata e sulla velocità degli automezzi che utilizzeranno il casello. Non possono essere le imprese legate al Terzo valico a dettare legge. Vogliamo conoscere nel dettaglio il numero preciso di camion che passeranno dal casello, sia a pieno carico che vuoti, quanti saranno mezzi da lavoro e i carichi di ghiaia e materiali in genere per approvvigionare i cantieri di Arquata e Serravalle”.

Non c'è solo il rischio di intasamento del casello. Scopigno annuncia di aver chiesto alll'Arpa uno studio sulla situazione attuale delle Pm10, le polveri sottili prodotte dal traffico, per capire quale sarà l'impatto dei mezzi del Cociv.
L'uso della ferrovia per lo smarino è una delle condizioni previste dal piano cave approvato a dicembre dalla Regione e richiesto dalla quasi totalità dei sindaci nella moratoria ai lavori del Terzo valico presentata un anno fa al governo.

Lunedì nuovo incontro tra i Comuni a Pozzolo Formigaro.
27/02/2014
Giampiero Carbone - redazione@novionline.it

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