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Alessandria

Sindacati: “date le case a chi ha bisogno e vuole sistemarle”

Sunia, Sicet e Uniat, organizzazioni sindacali degli inquilini, fanno il punto della situazione sull’emergenza casa e alcune proposte concrete per affrontare di petto la situazione: “servono calmierazione, censimento degli spazi pubblici da assegnare, bando di assegnazione permanente e unico, accordi con gli inquilini perché sistemino gli appartamenti che ricevono”
ALESSANDRIA - Quando l’emergenza abitativa si fa così grave, occorrono interventi in più direzioni per evitare il tracollo. Questo in sintesi l’appello delle organizzazioni sindacali degli inquilini, Sunia, Sicet e Uniat, che ieri, mercoledì 25 giugno, hanno voluto fare il punto sul tema della casa in città e in provincia. Un appello diretto alle istituzioni perché facciano tutto quanto in loro potere per tutelare inquilini e anche piccoli proprietari, entrambi colpiti da una crisi che rischia di aggravarsi ulteriormente e di diventare del tutto insostenibile. 

Sebbene in città il numero degli sfratti sia diminuito rispetto al 2012, in controtendenza rispetto ai dati nazionali, la lettura fornita dai sindacati non è per forza positiva: “è vero che i proprietari in molti casi si mettono una mano sulla coscienza, finendo per essere solidali con chi è veramente moroso incolpevole, ma è anche vero che c’è chi, pur in gravissime difficoltà finanziarie, rinuncia ad attivare le procedure di sfratto solamente per evitare ulteriori spese e per la sfiducia di poter riottenere in ogni caso quanto di suo diritto”.

Dall’analisi dei sindacati emergono alcune proposte concrete, “da mettere in campo il prima possibile”. Domani, venerdì 27 giugno, scadrebbero i termini previsti dalla recente legge 80 sul “Piano Casa” che prevedrebbe in capo alle Regioni il compito di censire comune per comune tutti gli stabili che necessitano di piccoli interventi di manutenzione per essere poi assegnati a chi si trova in situazioni di emergenza abitativa.

Fra gli interventi da mettere subito in campo, secondo i sindacati, ci dovrebbe anche essere l’aggiornamento dell’elenco dei comuni considerati “ad alta densità abitativa”, passaggio obbligato per poter stipulare contratti a canone calmierato secondo i dettami della legge. “Valenza e Ovada dovrebbe aggiungersi quanto prima agli altri 5 centri zona della provincia che già sono inseriti in elenco - spiegano i sindacati - anzi, la pratica degli affitti calmierati dovrebbe diventare ormai la regola ovunque, garantendo secondo la normativa attuale, un beneficio fiscale non solamente per gli inquilini ma anche per i proprietari. Anzi, sarebbe necessario tagliare ulteriormente le tasse sugli affitti, spingendo perché in questo modo arrivino a costare meno”.

Secondo Bruno Pasero (Sunia), Gianpaolo Demartini (Sicet) e Gabriella Bertrand (Uniat), le risposte che si possono dare all’emergenza abitativa in città vanno ricercate in più direzioni, ma sempre nel rispetto della legalità: “le occupazioni sono sintomo della gravità del problema, e comprendiamo come in qualche caso possano anche costituire una prima soluzione tampone, ma servono in realtà interventi strutturali e sistemici, che operino nel pieno rispetto della legalità e dei diritti di tutti”.

Ecco alcuni degli interventi proposti dai sindacati:
  • Stipula di un protocollo “Salvasfratti” sulla base di alcuni accordi già sottoscritti a Bologna Venezia e Torino – tendenti a garantire, per un dato periodo, proprietario ed inquilino nella continuità del rapporto locativo
  • La costituzione e la regolamentazione delle Agenzie per le locazioni per garantire un sistema pubblico di tutele e garanzie per l’inquilino e il proprietario (istituzione che spetterebbe ai singoli comuni)
  • Rapido censimento dell’ATC degli alloggi disponibili che richiedono piccoli interventi manutentivi per l’assegnazione a quanti sono in attesa per graduatoria del bando o in emergenza abitativa. Gli interventi di recupero potrebbero, tramite convenzione, essere eseguiti dagli stessi assegnatari
  • Agevolazione da parte dell’ATC del cambio di appartamento per tutti quei soggetti che richiedono un’abitazione più piccola nella quale vivere, anche per ridurre i costi dell’affitto. Così facendo si potrebbero liberare alloggi più grandi da assegnare alle famiglie più numerose in attesa
  • L’istituzione di un unico fondo di sostegno alla locazione nel quale far convogliare sia i finanziamenti pubblici che privati, come nel caso dei contributi erogati dalle fondazioni bancarie. Così facendo si limiterebbero i rischi che qualcuno possa ricevere più di un sussidio contemporaneamente da diverse realtà mentre altri ne siano del tutto sprovvisti
  • Rivedere alcuni aspetti tecnici del bando per l’assegnazione degli alloggi popolari, come quello che ammette la richiesta di coloro che non hanno una casa di proprietà in Piemonte ma la possiedono in altre regioni, anche adiacenti
  • Erogazione di forme di sostegno all’affitto da assegnare però non agli inquilini ma direttamente ai proprietari, con l’impegno da parte di questi ultimi di non eseguire ovviamente gli sfratti
  • Accelerazione dei tempi di liquidazione per i fondi a sostegno della locazione (si stanno ora erogando i fondi relativi al 2012)
  • Aumento del fondo a contrastro dell’emergenza abitativa su chiave nazionale
  • Istituzione su base locale di un osservatorio permanente della casa con dati unificati raccolti dai diversi soggetti che operano nel settore, così da arrivare ad avere una fotografia il più possibile chiara delle diverse situazioni specifiche (e, di conseguenza, del quadro complessivo) evitando discrepanze sui dati e ritardi dovuti a problemi di comunicazione fra gli enti.
“Il problema della casa oggi è assolutamente prioritario - hanno concluso i sindacati - senza dimenticare coloro che perdono l’appartamento di proprietà perché la crisi economica e lavorativa non consente più loro di pagare con regolarità il mutuo. Le case pignorate sono moltissime e di queste persone si parla troppo poco. Senza soluzioni davvero di sistema e interventi urgenti la situazione rischia di precipitare per tutti”.
26/06/2014

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