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La pecora nera

Si riparte!

Dopo il periodo di campagna elettorale è tempo di iniziare a lavorare per i consiglieri comunali novesi e quindi il primo CC del nuovo corso rappresenta una ghiotta occasione per vedere come si muoveranno vecchie e nuove facce della politica novese.
OPINIONE - Dopo il periodo di campagna elettorale è tempo di iniziare a lavorare per i consiglieri comunali novesi e quindi il primo CC del nuovo corso rappresenta una ghiotta occasione per vedere come si muoveranno vecchie e nuove facce della politica novese.
La seduta è stata priva di sorprese, un clima molto smielato che ha fatto venire le carie ai denti di molti spettatori.
Sicuramente chi si aspettava un Movimento 5 Stelle agguerrito ed in trincea è rimasto deluso, perché nei fatti il risultato della serata è stato molto blando.
Non ci sono stati molti colpi di scena, ma forse si era abituati troppo bene con i precedenti consiglieri.
Tornando al resoconto della serata, Bertoli diventa capogruppo del gruppo Forza Italia - Lega Nord, quindi seppur eletto nelle file del primo partito, lui e Cuccuru parleranno a nome anche dei padani novesi e nel suo intervento ha salutato Dolcino, Sofio e Scotto, dichiarando che forse è giunta l’ora di ricostruire il centro-destra novese…

Parole che suonano vuote dato che il partito che rappresenta si è rifiutato di correre alle primarie, strumento democratico che avrebbe permesso di unire gli sforzi sotto un unico candidato scelto dai cittadini.
Triste teatrino poi quello sulla Presidenza del Consiglio Comunale: Bertoli chiede la cadrega per l’opposizione, - Gallo concorda, ma non si dice interessato, la Porta mette sul tavolo i suoi 900 voti, ma il PD propone Martina Sciutto, accampando la scusa che con il numero di consiglieri ottenuti, avere la presidenza era d’obbligo(??).
Complimenti a Martina, che sicuramente è una ragazza in gamba e saprà esser un bravo Presidente, ma per il PD era meglio dire apertamente che voleva primiera e settebello, senza scuse, ci avrebbero fatto una figura migliore.
Viene poi il turno del Vice-Presidente e qui si apre un minishow del duo Bertoli-Curruru.
Bertoli che pur dichiarando di aver già visto in passato questi teatrini, si dice d’accordo nell’accettare che tale carica vada alla minoranza, per non creare attriti (??) e visto che Porta e Gallo declinano, chiede la sospensione per decidere il nome.

Strana richiesta visto che sono in due e che lui è già capogruppo, ma alla fine viene proposto Cuccuru e viene votato da tutti, tranne che dalla Porta, che forse sperava in un endorsement da parte del suo ex-consigliere, ma evidentemente passato altrove, Bertoli non conosce amici.
Divertente l’intervento di Cuccuru che si lancia in una serie di autocelebrazioni che toccano il valore artistico-teatrale, l’avvenente giovinezza della nuova Presidentessa e l’amore per la sua città.
Qualcuno dal pubblico fa notare che ama così tanto Novi da abitare a Bosco, facendo ovviamente scoppiare una risata generale e si passa quindi all’elenco degli assessori, dove Muliere fa due belle scivolate.
La prima perché dichiara di aver valorizzato le donne, quando in giunta ne ha messo appena due.
La seconda, forse più grave, è che si lamenta del numero esiguo di assessori che si possono nominare e quindi del fatto che ha dovuto fare delle scelte lasciando fuori altri che avrebbero potuto garantire una squadra più completa.
Peccato che forse Rocchino ignora o meglio taccia sulla possibilità di dare le deleghe ai consiglieri, lasciando quindi i posti in giunta per assessori più tecnici non eletti.
Ovviamente si tace su questo fatto perché altrimenti alcuni consiglieri non sarebbero potuti entrare in Consiglio, così per ripescare alcuni, la giunta si avvarrà di un solo tecnico esterno, che visto il curriculum sembra più destinato a parare le sberle sul Terzo Valico che non ad occuparsi di urbanistica.
Non solo, assessori che l’anno scorso hanno fatto molto bene come Felicia Broda, si troveranno a gestire nuovi dicasteri e non si capisce in base a quale criterio.

O meglio, se il criterio è quello indicato per Tedeschi al Bilancio (ovvero che ha già fatto l’assessore per 5 anni) allora credo che Muliere avrà qualche problema e più di tutti ce li avranno i novesi.
Anche perché qualche maligno avanza già un conflitto di interessi nei confronti del neo ViceSindaco nel gestire i Lavori Pubblici, chiedendo: i suoi figli non lavorano forse su appalti comunali?

26/06/2014
Ermanno Cecconetto - ermanno.cecconetto@gmail.com

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