
Sarà la società
Ctm srl di Orbassano ad eseguire sondaggi, rilievi e
indagini geognostiche relative al
sottopasso di San Bovo. L’incarico è stato affidato in questi giorni . Tale struttura rientra nelle opere compensative richieste dal Comune di Novi ad Rfi (rete ferroviaria italiana) per consentire il miglioramento della permeabilità della linea storica Torino- Genova.
Rfi ha assegnato 3 milioni di euro nell’ambito del programma “Studi di fattibilità progetti infrastrutturali”.
I lavori della “tangenzialina” sostanzialmente devono portare alla
sistemazione della strada Castelgazzo tra la rotatoria sulla strada provinciale 154 e l’imbocco del nuovo sottopasso, che
collegherà l’area industriale attraversando la linea ferroviaria Torino – Genova, sottopasso che andrà a sostituire i due attuali, particolarmente stretti. Al termine del nuovo sottopasso verrà realizzata una ulteriore rotatoria di
accesso allo scalo merci di San Bovo e alle strutture dell’
area logistica che nascerà alla periferia di Novi e Pozzolo, con conseguente adeguamento della strada della Pagnoletta al confine con il Comune di Pozzolo. Nel tratto che si trova nel Comune di Pozzolo, invece, verrà realizzata una nuova rotatoria del diametro di circa 60 metri, con funzione di smistamento e collegamento tra la “tangenzialina” e la ex Statale 35 bis, in prossimità dell’esistente Cascina Pagnoletta.
Il tracciato proseguirà, poi, tramite rotatoria verso la strada provinciale 35 bis e continuerà fino ad agganciarsi alla S.P. 211 a nord di Pozzolo Formigaro.
L'annuncio della realizzazione della “tangenzialina” era stato dato dal sindaco Lorenzo Robbiano ormai alla fine del 2009 durante un incontro della “giunta aperta” tenutosi proprio in località San Bovo. Ora dopo un periodo di stasi si inizia a riparlare di questa infrastruttura davvero strategica per il territorio novese.
La seconda opera compensativa in ordine di priorità richiesta ad Rfi dal Comune di Novi è la rotatoria di piazza XX Settembre. Il progetto di massima della rotatoria di piazza XX Settembre che andrebbe a regolare l’incrocio fra la stessa piazza, via Raggio, corso Marenco e via Verdi, significherebbe dare un nuovo aspetto ad uno dei principali e più trafficati ingressi della città.