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Alessandria

Scalo merci, il sogno è finito?

Senza investitori privati lo scalo merci di Alessandria sembra destinato a non avere un futuro. E' emerso dal convegno promosso dalla Camera del Lavoro e Città Futura a palazzo Monferrato. Si può riconvertire in buffer? Rfi: “noi siamo aperti a proposte di imprenditori"”
ALESSANDRIA – Pietra tombale sull'ipotesi di rilancio dello scalo merci ferroviario di Alessandria? Sembra andare in questa direzione la risposta del mercato che nello scalo alessandrino sembra non dimostrare interesse. E' quanto è emerso dal convegno promosso dalla Camera del Lavoro di Alessandria e da Città Futura che hanno chiamato a raccolta politici, Rfi, Slala ed imprenditori.
La parola “fine” l'hanno messa Matteo Ferraris per Confindustria e Nicola Bassi di Uirnet, la società che si occupa di riorganizzazione della logistica. L'interporto di Rivalta sembra aver vinto su tutta la linea: “La vocazione di Rivalta è innegabile, ci sono le infrastrutture e c'è l'interesse del mercato”, dice Bassi, conti alla mano. “Per Alessandria – aggiunge Ferraris – ci si è innamorati di una idea che non ha mercato”.

Il convegno è nato dalla proposta di “Noi per Savona” di potenziare la linea Savona-Torino, passando anche per Alessandria, nella diramazione San Giuseppe Cairo verso Alessandria. “Richiederebbe un investimento ridotto, di circa 600 milioni di euro, per raddoppiare il binario da Savona/Vado fino ad Altare”. Il progetto è, sulla carta, semplice: a breve nel porto di Vado inizieranno ad attraccare le grandi navi merci provenienti dalla Cina. Milioni di container che, allo stato attuale, dovranno passare dal nodo di Genova, già intasato. “Non è così economico intervenire su linee già esistenti” è la risposta di Rfi, per voce di Emanuele Vaghi. E poi c'è una pendenza del terreno che, se secondo Giorgio Ajassa e Dario Zucchelli di Noi per Savona può essere un punto di forza, per Rfi è un ostacolo.

Il flusso delle merci che provengono dal mare hanno già una direzione: Genova – Rivalta. Al massimo ne possono beneficiare Arquata Scrivia e Novi Ligure. Anche la Regione Piemonte sembra prenderne atto: abbandonato per scelte o non scelte politiche il piano Slala del 2008 (“erano state individuate risorse per 10 milioni di euro”, ricorda Daniele Borioli, ex assessore regionale ed ex presidente di Slala) la Regione aveva chiesto ad Rfi uno studio sullo sviluppo del trasporto merci su rotaia in Provincia: “l'esito non è stato confortante” per Alessandria, ricorda Paolo Milesio. Mentre per Novi c'è stata una manifestazione di interesse da parte di un investitore privato per San Bovo, su Alessandria il bando è andato deserto. Rfi si dice “disponibile a valutare proposte”, se queste arrivassero.
L'amministrazione di Alessandria, con il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ribadisce la vocazione logistica del capoluogo. Ma, al di là delle dichiarazioni di principio, lo scalo resta inutilizzato per mancanza di interesse. L'ipotesi, che si potrebbe concretizzare con il Decreto Genova, è il riconoscimento di Alessandria tra le zone a logistica semplificata. Sono i buffer, parcheggi per tir, dove si potrebbe sviluppare un minimo di movimentazione delle merci. “Il governo ha stanziato 2,5 milioni di euro”, ricorda Riccardo Molinari.
Spiega tecnicamente quel che potrebbe accadere in futuro Nicola Bassi: “anche nelle esperienze più virtuose del Nord Europa il traffico merci su rotaia arriva al 30%. Il resto continuerà a viaggiare su gomma. Il porto di Genova rischia però l'intasamento. I buffer sono aree di raccolta dove le merci possono sostare in attesa di entrare in banchina”. Sarà questa la destinazione di Alessandria scalo?

“La vocazione di Rivalta è innegabile in questo senso e innegabile”. Insieme alle aree di Novi, Pozzolo ed Arquata “dovrebbe essere un vanto per il territorio, superando campanilismi”. Lo scalo di Alessandria “non si è sviluppato, perchè non ha mercato, piaccia o non piaccia”, dice ancora Bassi. Stop. Ci si chiede, a quel punto, quale può essere il ruolo della Politica: assecondare il mercato o cercare di orientarlo?
23/03/2019

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