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Tortona

Punto politico: le nomine e i retroscena

Dopo il primo consiglio comunale, partita aperta su commissioni ed enti partecipati. E politici e liste sgomitano: i retroscena e gli scenari
TORTONA  - La settimana appena conclusa è stata caratterizzata dall'avvio ufficiale dell'amministrazione Bardone, con la prima seduta del consiglio comunale. Ora l'attenzione si sposta sulle restanti nomine, in particolare le presidenze di commissione ed i consorzi, per cui il risiko politico vedrà ancora intense trattative per colmare le ultime caselle. Rispetto a passate amministrazioni la “ciccia” è sicuramente inferiore, non essendoci più la municipalizzata da assegnare, anche se tra i progetti della nuova giunta c'è il ripristino dell'attività dell'Atm in modo da riportare in capo al comune molti servizi attualmente appaltati a ditte private.

Al momento le nomine disponibili sono nelle società dei rifiuti, ovvero Srt e Csr, presso il cda Amias e presso il Cisa, consorzio dei servizi socio assistenziali, oltre che nel cda e magari nella presidenza di qualche sub partecipata in precedenza del gruppo Asmt. Sul Cisa stanno alzando il tiro i Moderati, unica formazione del centro sinistra presente in consiglio a non avere esponenti in giunta, che potrebbero spingere per l'approdo del sindacalista Sando Basilio alla guida del consorzio in precedenza presieduto da Pierpaolo Cortesi, ma anche la lista Insieme per Tortona potrebbe avanzare una proposta, per ritornare attraverso l'Udc a controllare la struttura di cui per un decennio fu presidente Cesare Dossena: il nome in quota potrebbe essere Marzia Barbieri, dipendente Asl e donna più votata in quella lista. Questa opzione però lascerebbe fuori Franco Carabetta, che già pare non stia partecipando a varie riunioni interne della lista e pronto a giocare una partita individuale per fare pesare i voti da lui traghettati dal centro destra, da cui è fuoriuscito, al centro sinistra. Anche perchè non appare semplice che la lista Insieme per Tortona dopo avere ottenuto il vicesindaco possa avanzare forti richieste. Per questo non èda escludere un colpo di coda per accontentare la lista Tortona Viva, rimasta fuori dal consiglio comunale ma che ha un consistente apporto di preferenze individuali al suo fondatore Mauro Sala, il quale però ha sempre operato professionalmente in ambiti diversi dal socio assistenziale. Se invece il Pd decidesse di tenere a sé quella presidenza, sarà da vedere se la segreteria, per mantenere compattezza interna, potrà ancora dire no al nome di Franco Filella, esponente politico di lungo corso rimasto fuori dalla composizione delle liste elettorali e che in caso negativo potrebbe, con alcuni dissidenti di centro sinistra, anche avviare nuove azioni politiche all'interno del proprio partito o della coalizione. Per le altre partecipate, i nomi in auge sono della lista SiAmo Tortona, nelle figure dei promotori Antonio Zanardi e Corrado Bonadeo. 

L'altra partita non sostanziosa in termini di gettone di presenza ma determinante in termini politici, sia per fare valere il peso delle singole forze politiche che per la possibilità che offrono di indirizzare l'azione amministrativa riguarda le commissioni: essendo stati ridotti a cinque gli assessorati, ci sarà una sorta di coincidenza tra le une e gli altri e questo renderà più forte l'azione di stimolo o di controllo del consiglio sulla giunta: nonostante il clima di embrassons nous verificatosi in consiglio tra buona parte dell'opposizione e della maggioranza, con intelligenti propositi di fermezza ma non pretestuosità, pare difficile che si ritorni all'antica e corretta tradizione secondo cui le commissioni di controllo venivano assegnate a esponenti dell'opposizione, a meno che la scelta del Pd di avocare a sé presidenza e vicepresidenza del consiglio comunale rispettivamente a Claudio Scaglia e Rosa Marino celi l'intenzione di lasciare da parte le commissioni principali. Tuttavia se il Pd facesse un passo indietro, non paiono disposti a farlo gli alleati: SiAmo Tortona ha già chiesto le presidenze di urbanistica o bilancio in cambio delle più deboli deleghe assessorili al proprio esponente, Insieme per Tortona non potrà lasciare al proprio esponente Franco Carabetta un semplice ruolo di consigliere, i Moderati non hanno ancora avuto un incarico. Insomma, la via pare più simile a quella scelta dall'amministrazione Berutti che da quelle Marguati e Bonavoglia: cioè maggioranza pigliatutto e tanti saluti agli embrassons nous, magari anche un po' pelosi, della minoranza.

E a proposito di minoranza: la sensazione è di ordine sparso assoluto. Se qualcuno ipotizzava un possiible aggancio della maggioranza a Nuova Tortona, ha avuto la risposta nei fatti da Fabio Morreale, che ha votato contro la convalida degli eletti, quindi implicitamente anche contro la propria, pur di stigmatizzare la presunta incompatibilità di Claudio Scaglia con il ruolo di consigliere per via di alcune concessioni di spazi pubblici di affissione, materia di cui si occupa nella propria attività professionale. Il voto contrario di Morreale e l'astensione dei grillini sono arrivate nonostante il segretario comunale abbia sostenuto che tali spazi sono in affitto per cui non tali da suscitare incompatibilità. Il centro destra è separato anche fisicamente, dato che Giuseppe Bottazzi, entrato in quota alla sua lista civica, non è nemmeno seduto accanto al gruppo di Forza Italia, mentre il fatto che entrambi gli esponenti del M5S abbiano preso la parola nelle prime dichiarazioni di voto lascia intendere che in consiglio i grillini avranno due anime, una più rivolta a sinistra, l'altra più rivolta a destra, ma non nel solco dell'attuale assetto dei partiti, quindi posizioni assolutamente libere ed eccentriche.

Primo terreno di battaglia condiviso sarà comunque il futuro dell'ospedale. E battaglia condivisa non è un ossimoro, visto che sia pure con propri strumenti di visibilità, tutte le forze politiche si annunciano pronte anche se non in modo univoco. Il sindaco Bardone incontrerà i vertici Asl mercoledì per discutere un vecchio documento interno all'Asl in cui veniva chiesto di scongiurare il declassamento dell'ospedale di Tortona, i 5 Stelle hanno già presentato una mozione in merito, il centro destra e le liste civiche hanno inserito la tutela dell'ospedale tra le proprie priorità. Ora si vedrà se al di là delle bandiere, la politica cittadina in questo tema saprà marciare compatta.
30/06/2014
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net

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