
Seduta di giunta “fiume” ieri pomeriggio, martedì, per risolvere la questione degli
stipendi per i dipendenti delle partecipate. Come
avevamo anticipato ieri, l’amministrazione comunale
naviga a vista sul fronte liquidità. Tamponato, per questo mese, il problema Aristor e Atm, che può contare su un minimo flusso di cassa grazie agli introiti dei parcheggi, restava da tamponare anche il
reperimento di liquidità per Amiu e consentire all’azienda partecipata di pagare gli stipendi per il mese di settembre, evitando il blocco del servizio, come avvenuto ad agosto.
Dalle casse di palazzo Rosso si è riusciti
a racimolare 750 mila euro, giusto lo stretto necessario per pagare compensi e spese urgenti (come la benzina per i mezzi). E’ infatti di ieri
l’atto di indirizzo pubblicato sull’albo pretorio: Zaccone, però, attende il via libera della giunta, ovvero "l'atto politico". Questo provvedimento infatti non è ancora "esecutivo", ovvero il denaro sarà disponibile effettivamente solo dopo la "deliberazione" firmata da Zaccone in accordo con l'amministrazione Rossa. Che dovrebbe però rappresentare una procedura piuttosto immediata, oltre che imminente.
Mentre Atm attende i circa 2 milioni di euro in arrivo dalla Regione, Amiu può contare solo sulle tasche del Comune, ovvero sulle disponibilità di anticipazione di cassa, che al 12 settembre era di 1 milione 140 mila euro. Da questo "gruzzoletto" saranno presi i 750 mila euro, in "anticipazione finanziaria a breve" - come si legge sull'atto d'indirizzo - ovvero da restituire entro il 31 dicembre 2012.
Il provvedimento in questione contiene al suo interno tutta un'altra serie di provvedimenti di più lungo percorso burocratico, relativi alla gara Amiu/Iren, alla possibilità di nuova proposta per il servizio di raccolta e trasporto rifiuti da presentare all'assemblea dei Comuni del Consorzio alessandrino, all'avvio di una serie di relazioni sindacali per la definizione di un piano industriale stutturato. Infatti tutti questi atti devono passare al vaglio - ed essere approvati - dal Consiglio comunale.
Ammesso che anche per il mese di settembre la giunta Rossa l’abbia sfangata, il problema a questo punto rischia di diventare “strutturale” e va risolto in termini diversi. Sotto accusa, come più volte esternato dalla sindaca, è la
legge sul dissesto “che presenta gravi incongruenze”, aveva detto la stessa
Rita Rossa. Incongruenze che potrebbero sanarsi solo con un intervento del legislatore. Il sindaco proprio per questo è intenzionata a recarsi entro fine settimana (probabilmente venerdì) a Roma, per incontrare la presidenza del consiglio dei Ministri e discutere di correttivi alla legge applicata per la prima volta ad un capoluogo di provincia.