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Alessandria

Polemiche per i fuochi d'artificio del Comune: "spero dal prossimo anno in giochi di sola luce"

L'assessore al welfare animale risponde alle associazioni e ai cittadini che si lamentano per lo spettacolo pirotecnico comunale e i botti scoppiati impunemente la notte di capodanno, nonostante siano proibiti: "vittima anche il mio Pippo, conosco bene il problema. Serve tempo per educare le persone, amministratori compresi"
ALESSANDRIA - Come ogni anno già poco dopo la mezzanotte, insieme agli immancabili "botti" di capodanno, in città si è accesa la polemica.

A far discutere in particolare, più delle innumerevoli esplosioni alimentate dai cittadini che hanno scelto petardi e "fontane" per salutare il 2019, è stata la rinnovata decisione dell'Amministrazione di organizzare uno spettacolo di fuochi artificiali, ritenuta da alcuni cittadini e dalle associazioni di tutela animale poco coerente con il divieto assoluto di esplosioni imposto dal Comune.
 
"Cambiano le amministrazioni comunali, ma i fuochi pirotecnici di fine anno restano una costante assoluta: nessuna amministrazione della Città di Alessandria rispetta o ha rispettato negli ultimi anni il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali" - si legge nella denuncia pubblica promossa dalle sezioni di Alessandria di AgireOra, LAC, LAV e Raccolta Alimentare Animali.

"L'art. 9 comma 27 del Regolamento dice che è vietata l'accensione e il lancio di fuochi d'artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici dal 24 dicembre al 6 gennaio e il martedì grasso di carnevale di ogni anno. Ma il Comune stesso organizza ogni anno lo spettacolo pirotecnico di capodanno, con botti che sembrano cannonate che spaventano a morte gli animali. Ogni anno le solite rassicurazioni beffa, che si cercherà di limitare la durata e l'intensità dello spettacolo. A parte il fatto che non è avvenuta nessuna riduzione né della durata né dell'intensità, ma se il Regolamento del Comune dice che l'accensione e il lancio di fuochi di artificio è vietato, è vietato per tutti, anche se qualche amministratore lo considera una tradizione. Anche quest'anno pertanto sfiduciamo questa amministrazione.

Sempre lo stesso Regolamento art. 3 comma 1 dice che il Sindaco, autorità sanitaria comunale, sulla base delle leggi vigenti, assicura la tutela di tutte le specie animali che vivono stabilmente o temporaneamente nel territorio comunale e prosegue nel comma 2 che al Sindaco, in base al D.P.R. 31 marzo 1979, spetta la vigilanza sulla osservanza delle leggi e delle norme relative alla protezione degli animali, nonché l'attuazione delle disposizioni previste dal presente Regolamento anche mediante l'adozione di specifici provvedimenti applicativi. E dunque? Cosa risponde il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco?

Del problema è ben conscio l'assessore al welfare animale Giovanni Barosini, che non si tira indietro nel rispondere a chi contesta la decisione di Palazzo Rosso: "capisco benissimo chi si lamenta - spiega - e anche il mio 'Pippo', fedele compagno a 4 zampe, soffre per le esplosioni. Fosse dipeso da me ovviamente avrei già evitato lo spettacolo di fuochi d'artificio quest'anno, ma mi rendo conto che le decisioni in Giunta si prendono in maniera collegiale e la maggioranza dei miei colleghi ha scelto diversamente. Si è comunque cercato di fare il possibile perché fossero a basso impatto acustico, specialmente i 3 botti iniziati e quelli finali".

Da tempo l'assessore è impegnato in una campagna di sensibilizzazione per evitare che le esplosioni possano causare gravi danni agli animali, con il pericolo di fuga e di colpi di cuore, anche fatali: "il processo di educazione è lungo, e la sola repressione serve a poco. La notte di capodanno il personale della Polizia Municipale era ridotto e il territorio da coprire molto vasto, quindi è chiaro che fosse impossibile sanzionare tutti coloro che hanno violato l'ordinanza. In reatà, non sarebbe bastato un esercito intero. Non mi risulta al momento che siano state elevate contravvenzioni, ma ciò che si può fare è proseguire nella campagna di comunicazione ed educazione della cittadinanza, che ovviamente è più semplice se il Comune per primo offre un buon esempio. Spero il prossimo anno verrà promosso uno spettacolo di sole luci, senza più fuochi d'artificio. Il problema per gli animali non è però lo spettacolo organizzato dall'Amministrazione, che dura 10-15 minuti, ma il continuo susseguirsi di esplosioni nell'arco dell'intera notte". 
3/01/2019

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