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Alessandria

"Pilomat" sotto Palazzo Rosso: mancano solo i cartelli e poi si apre "in via sperimentale"

La prossima settimana terminano i lavori della segnaletica con gli "orari" di apertura e chiusura dell'anello viabile di piazza della Libertà, quello sotto il Comune, e poi si potrà tornare a circolare con le auto. Per ora in via sperimentale in certe fasce orarie e in alcuni giorni della settimana: ecco quali
 ALESSANDRIA - Il “pilomat” sotto palazzo Rosso che dovrebbe riaprire alle auto l'anello viabile di piazza della Libertà è già pronto da tempo. Ma non ancora funzionante, come in molti hanno notato durante tutti questi mesi in cui nulla è successo: non è infatti mai stato “aperto” al passaggio veicolare.

Ma ormai ci siamo: “la prossima settimana terminano i lavori di posizionamento della segnaletica con gli orari e le modalità di apertura e poi si metterà in funzione finalmente” sono state le parole dell'assessore e vicesindaco Davide Buzzi Langhi a specifica domanda in commissione del consigliere 5 Stelle, Francesco Gentiluomo. Si apre, quindi. Ma come funzionerà?

“Per ora si è scelto di provare in via sperimentale una apertura del pilomat in alcune fasce orarie, del mattino e per tutta la giornata del sabato. Resterà invece chiuso il tratto di strada sotto il Comune per l'intera giornata di domenica”. Il criterio alla base di quello che in tanti hanno definito “scempio di paletti” sotto palazzo Rosso è sempre lo stesso: negli orari di punta, di maggior traffico, “cercare di decongestionare il traffico viabile diretto in via San Giacomo della Vittoria”.

Che non è però l'unica strada del centro ad essere presa in esame dalla giunta, in particolare dall'assessore alla Viabilità Buzzi Langhi (in commissione per il Dup, il Documento Unico di programmazione), e dal nuovo piano della mobilità e del traffico urbano (Pums e Tpl) che stanno “viaggiando” di pari passo, con da un lato la proposta arrivata dalla azienda di trasporto pubblico locale, Amag Mobilità e dall'altra il progetto già redatto da un'altra ditta che deve essere però modificato secondo i nuovi dettami dell'amministrazione comunale. Resta infatti come primo step quello di voler “regolamentare” l'eccessivo traffico di oggi nelle vie traverse di corso Roma. “Per ora c'è il servizio di controllo (e multe) svolto dalla pattuglia di vigili urbani a piedi” ha ricordato l'assessore. Che ovviamente non è sufficiente, “nonostante siano già numerose le multe fatte proprio in quelle zone”. Soldi permettendo – che è la premessa fondamentale che arriva sempre dai membri della giunta Cuttica – sarà più semplice una chiusura, sempre partendo da fasce orarie, di quelle strade alle auto con dei varchi elettronici. Ancora lontani dall'idea di Ztl, ma con una volontà da parte dell'assessore "di avere fermezza nel gestire le zone traffico limitato di oggi e quelle future, che saranno regolamentate". I varchi elettronici sono tra le soluzioni prospettate anche dal Movimento 5 Stelle: "intanto perché si pagano praticamente da soli, con i proventi delle sanzioni". Oppure un'altra soluzione potrebbe essere quella "di miglior utilizzo dei pilomat esistenti. Come quelli davanti all'Università. A cosa servono? Non funzionano...." come ha sostenuto Serra. “Rivoluzione viabile” che come nel passato, però,  deve fare i conti con diversi soggetti: “sarà comunque necessario prima un confronto con tutte le comunità coinvolte: i commercianti, i residenti, gli ambientalisti” ha infatti precisato Buzzi Langhi.

Uno “stop” al passaggio nelle vie del centro storico, di auto e di altri mezzi pesanti, richiesto da più fronti politici: il capogruppo del Pd, Paolo Berta parla di “danni ingenti” nelle vie dove c'è il porfido proprio per il continuo passaggio a qualsiasi ora di mezzi di grosse dimensioni, anche in corso Roma o via San Lorenzo, dove “c'è una sosta selvaggia sugli stalli del carico e scarico che non è più gestibile”. Almeno pensare ad un “regolamento” sebbene sia per zone dove la sosta è vietata, come in alcune di queste vie del centro. “Regole che per le aree pedonali già esistono – come ha ricordato il capogruppo della Lega, Evaldo Pavanello – ma che non sono minimamente rispettate”.

Se da una parte si vuole "ridurre" la circolazione delle auto, dall'altra si guarda per riaprire. Via Dossena è una di quelle strade, "da riprogettare e da rivedere, sia sotto l'aspetto dell'arredo urbano che dal punto di vista della viabilità". Una strada creata per essere pedonale....ma che con tutta probabilità tornerà ad essere via di passaggio.

Inciviltà dei cittadini, troppe “teste” da mettere d'accordo, troppi cambiamenti che allontanano dalle comodità e dalla abitudini consolidate: insomma un “buco nero” per ogni amministrazione che affronta il tema viabilità/Ztl. Dal quale non sempre riesce ad uscirne. 

25/10/2018

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