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Alessandria

Per la piscina comunale “nuovo bando”. E il project financing?

L'avviso pubblico dopo il passaggio della delibera dell'amministrazione comunale in commissione consiliare e in Consiglio comunale. Una strada d'obbligo....che potrebbe essere interrotta dalla presentazione ufficiale di un project financing, come confermato dall'assessore Barosini. Intanto però il tempo scorre e l'obbligo inderogabile è l'apertura per l'estate 2019: mission impossible?
 ALESSANDRIA - Sono passati oltre tre mesi da quando la giunta comunale di Alessandria aveva dettato l'atto di indirizzo per il futuro della piscina comunale scoperta di lungo Tanaro S. Martino. Era settembre 2018 e si parlava di “trattativa privata previa gara ufficiosa” con un bando quindi pubblico e una serie di modifiche al regolamento, tra cui il ribasso del prezzo d'asta, così da rendere quello spazio più appetibile. A fine anno, l'amministrazione comunale ha deciso di ribadire il concetto: “di procedere a mezzo trattativa privata previa gara ufficiosa per la cessione del diritto di superficie ventennale della piscina comunale scoperta con la predisposizione di un avviso pubblico che preveda la valorizzazione e riqualificazione dell'impianto sportivo, il mantenimento della destinazione ricreativa sportiva (con riferimento al nuoto), il ribasso d'asta a 133 mila 500 (anziché 178 mila) con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e la possibilità di rateizzazione del prezzo di cessione...”. Ma soprattutto con “l'obbligo inderogabile e imprescindibile di apertura per la stagione estiva 2019”. Un bando che dovrà quindi essere pubblicato il prima possibile, visto che il suo percorso prevede ancora un suo passaggio in commissione e poi in Consiglio comunale che dovrà avvallare oppure no la strada che la giunta Cuttica vuole percorrere.

Perché nell'aria resta sempre l'idea del project financing: un progetto di iniziativa privata che esiste, che in parte è anche sulla carta, ma che “deve essere presentato per verificarne la validità giuridica e le possibilità. Se così fosse questa strada sarebbe presa subito in considerazione e potrebbe interrompere quella dell'avviso pubblico che per ora deve essere perseguita” sono state le parole dell'assessore Giovanni Barosini.

Dall'altra parte delle barricata ci sono però coloro che dovrebbero investire davvero tante risorse per rimettere in piedi una struttura chiusa ormai da anni e lasciata in pessime condizioni dalla precedente gestione. Che vorrebbero “qualche garanzia in più” prima di procedere con documentazione, atti e progetti che hanno un costo di realizzazione. Cosa decideranno di fare quindi?

Quello che è certo è che il tempo che resta è davvero poco, se si vuole provare nell'impresa (mission impossible) di ridare una piscina alla città questa estate 2019.




3/01/2019

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