“Per questo mese gli stipendi sono stati erogati. E in tempo”. Queste le parole del sindaco Rita Rossa che fa diventare “certezza” qualcosa che ancora fino a pochi giorni fa non lo era. Con la delibera straordinaria adottata dalla Giunta è stato reso immediatamente eseguibile il mandato di pagamento.
“I soldi – con il mandato di pagamento –
sono già depositati in banca. Stipendio, quote del 730 e un quinto della quattordicesima”
conferma Angelo Barrocu della Cisl. Che conferma anche il
presidio dei lavoratori dell’Amiu – probabilmente con qualche delegazione anche dei dipendenti Atm, Amag e Aspal - organizzato per
questa mattina (dalle 11 alle 14, fuori dall'orario di lavoro) in piazza della Libertà dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fiadel,
davanti alla sede della Banca di Legnano. “Il presidio di oggi è una campagna di sensibilizzazione, rivolta agli istituti di credito”, ribadisce il sindacalista. Infatti il grosso problema resta quello dell’incaglio con la Banca di Legnano, che ha “chiuso i rubinetti”, oltre all’annoso problema di Amiu con la banca londinese, che sembra non volerne sapere di una risoluzione del contratto con un adeguato piano di rientro, come viene proposto dall’amministrazione comunale.
“Mi assumo il rischio di questa delibera straordinaria – ha ribadito il sindaco – perché siamo consapevoli che sono linee di azione non corrette. Ma lo facciamo perché gli stipendi sono una priorità”. Il rischio c’è. E comporta l’ipotesi di “danno erariale” nei confronti degli attuali amministratori.
Il
sostegno del primo cittadino
ai lavoratori e la “delusione” dalle banche, specie quelle del nostro territorio, era stato sottolineato già in altre occasioni. Ma è stato ribadito nuovamente:
“non ho ancora deciso, ma non è detto che oggi al presidio non ci faccia un salto anche io”.

Se per questo mese si è salvi – e ora è una certezza – per il prossimo mese ancora nulla di certo c’è.
“Stiamo lavorando per dialogare con le banche, l’assessore Bianchi è al lavoro per trovare una soluzione con la Barclays e proseguiremo trattando, fino ad arrivare anche ad azioni di forza”, ha confermato Rita Rossa.
La richiesta di “certezze e garanzie” anche per il mese di agosto è arrivata dai sindacati nel corso del tavolo di crisi di ieri mattina.
Si lavora per una soluzione “duratura” e non di salvataggio,
ma le conferme per il futuro – anche solo per il prossimo mese -
ancora non ci sono. “Il lavoro verso le partecipate è un lavoro a 360 gradi – ha confermato il sindaco – e noi
ci stiamo muovendo proprio come fa una famiglia: contiamo i soldi in cassa e poi facciamo le buste, per ogni settore e ambito”. Che la Giunta si stia muovendo in questa direzione è messo in evidenza dall’impegno che sta prendendo affinché a settembre sia possibile il rientro dei 7 lavoratori
della cooperativa che si occupavano del servizio Spazza City.
“I cittadini – e io per prima – si saranno accordi di cosa significa avere qualche servizio in meno. E’ evidente che
la città è più sporca” (Alessandrianews aveva ricevuto qualche
segnalazione dai cittadini). Così ecco la seconda buona notizia: “in accordo con il ragioniere capo e con Piercarlo Bocchio di Amiu – ha spiegato il sindaco – faremo
partire da martedì, fino a venerdì, una
pulizia “straordinaria” della città. Lavaggio strada, spazzamento, getti d’acqua”. Si inizierà dalla zona centro, per proseguire nelle prossime settimane anche negli altri quartieri (Pista, Orti, Cristo). Il costo del servizio di “straordinario” si aggira intorno ai 20 mila euro, ma come ha dichiarato il primo cittadino “la scarsa pulizia aggrava anche le condizioni di vita quotidiane”. Quindi questo è un primo passo, cui fa seguito la richiesta di responsabilità anche dal sindaco “affinché i cittadini si impegnino a tenerla pulita la città”.

Alle questioni prettamente “nostrane” si aggiungono i tagli e le limitazioni imposte dalla
“spending review” del Governo nazionale e le
conseguenze del dissesto. “Proprio su questo fronte ho richiesto per
lunedì un
incontro con i nostri parlamentari perché si facciamo portatori di sostegno per il nostro territorio”, ha dichiarato Rita Rossa. Infatti le questioni con cui si trova a “combattere” l’attuale amministrazione non sono solo quelle degli stipendi e della situazione finanziaria delle partecipate (Amiu, Atm, Aspal e anche la fondazione Tra, con cui si sta approntando una gestione commissariale in accordo con la Regione Piemonte). Tante sono le domande di chiarimento da porre al Ministero dell’Interno, dettate dalle conseguenze del dissesto e del mancato rispetto del Patto di stabilità.
Domande relative al personale, ai tagli, e alle tariffe vista l’imminenza della delibera del Consiglio proprio sulle tasse e sulle imposte al massimo (da approvare entro il 10 di agosto). “Già oggi il capo di gabinetto e il ragioniere capo sono a Roma, al Ministero degli Interni, per valutare con il dottor Verde la questione tariffe post-dissesto”. E il sindaco aggiunge: “vorremmo capire se in quei comuni dove si sono insediate nuove amministrazioni – che non sono causa della drammatica situazione ereditata – ci sia una maggiore comprensione per la strada di risanamento da percorrere”. Infatti
entro tre mesi l’amministrazione dovrà avere pronto un nuovo bilancio, in equilibrio, che vedrà un taglio di 30 milioni di euro”, per tornare a posto con i conti. Infatti nel nuovo riequilibrio si potranno far entrare solo le voci “funzioni fondamentali di un comune”, che non includono alcuni servizi considerati “essenziali” (come gli asili o i servizi socio assistenziali) dall’amministrazione, ma non dalla legge. E oltre alle buone notizie alessandrine, speriamo che qualche notizia positiva arrivi anche da Roma.