Sei in: AlessandriaNews / Politica / Consiglio comunale: una maratona per due traguardi - 10/08/2012
Alessandria

Consiglio comunale: una maratona per due traguardi

Dieci ore di Consiglio comunale per "partorire" la nuova azienda speciale "Costruire Insieme". Voto di astensione del Movimento 5 Stelle e contrario di Pdl e Lega Nord. Sulla delibera di aumento delle tariffe è la stessa maggioranza a votare a favore, e con rammarico, un atto "obbligatorio" dettato dal dissesto
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 I temi scottanti all'ordine del giorno erano davvero molti e le dieci ore di Consiglio comunale ne sono state la conferma. Con l'approvazione (da parte della maggioranza, più il capogruppo del Gruppo Misto Raica) della delibera sull'azienda speciale è definitivamente stata costituita "Costruire Insieme". A votare contro solo i consiglieri del Pdl (Fabbio, Locci, Priano) e della Lega Nord (Sarti). Mentre il Movimento 5 Stelle ha scelto la strada dell'astensione. La "battaglia" che era stata preannunciata dalla minoranza, con il gruppo del Pdl in testa, si è concretizzata con l'intervento ad inizio seduta del consigliere Emanuele Locci che ha chiesto due "sospensive" del provvedimento da votare in aula, per mancanza di approfondimento in commissione e per criticità di carattere normativo, ancora poco chiare secondo la minoranza in materia di legittimità della costituzione di questa azienda speciale. Bocciate entrambe. Allora il tentativo è andato nella direzione della "modifica" del testo dello Statuto che sancisce la nascita di questa nuova struttura: sono stati presentati 24 emendamenti, in buona parte presentati dal Pdl. Oltre ai chiarimenti di tipo normativo, la minoranza ha cercato in tutti i modi di fare inserire nello statuto la definizione del passaggio dei dipendenti a tempo indeterminato "a comando" (di due anni) nella nuova azienda.
Sotto l'aspetto normativo il sindaco ha ribadito le garanzie di legittimità avute da un ordine del giorno approvato dal Governo nazionale che esclude le aziende speciali dai vincoli imposti dalla Spending Review. Per quanto riguarda invece il trasferimento "a comando" scritto nero su bianco, il sindaco ha spiegato il pericolo di questo atto, facendo riferimento ad una pronuncia della Corte dei Conti della Lombardia. "Il rischio è che il provvedimento con questa definizione venga bacchettato e che metta a rischio a quel punto gli stessi lavoratori a tempo indeterminato". La giunta e il sindaco Rita Rossa in primis hanno però in più occasioni ribadito "l'impegno a trasferire i dipendenti comunali a comando fino a che l'azienda speciale non avrà pieno funzionamento". Questo impegno era già stato sancito nella mattinata dall'incontro con le Organizzazioni sindacali. "Non ci siamo sentiti di firmare ancora niente, perchè - spiega una rappresentante della Cgil - il protocollo d'intesa non c'era e ci è stata data la parola di un documento a breve per questo passaggio a comando, ma senza una definizione ancora netta del termine temporale. 3 mesi, 6 mesi, 2 anni....ancora non si sa".  (vedi qui articolo riassunto di ieri).
"Noi non abbiamo scelto di buttare qualcuno in mare per salvarne altri - ha spiegato il sindaco - rimarcando come la tutela dei lavoratori sia una priorità che include anche quei dipendenti di servizi come i tributi e il sit che non faranno parte della nuova azienda, ma saranno un ramo d'azienda da ricollocare con lo scioglimento di Aspal".
Dalla balconata l'attenzione era sia del personale precario che dei dipendenti comunali, impauriti per il loro "status" futuro. Un boato di applausi da parte di quelle "operatrici precarie" che in tutti questi mesi non si sono arrese è arrivato al termine del discorso dell'assessore Nuccio Puleio sulla nuova azienda speciale. "Trovo offensivo ricevere accuse di vole sconquassare i servizi 0-6. Per noi questa nuova struttura rappresenta invece il massimo livello di tutela di un ramo di servizi, come quello educativo, così importante, direi essenziale per la formazione dei bambini".  Uno sguardo quindi al "futuro", a politiche non tradizionali, ma di "investimento" delle professionalità e dei servizi che per Alessandria sono sempre stati "un orgoglio di qualità". Per il momento una dichiarazione d'intenti da parte dell'amministrazione che proseguirà con incontri e dialogo con le organizzazioni sindacali per definire questo "passaggio a comando" fino alla definizione conclusiva dell'azienda.

La seconda parte del Consiglio si è occupata invece della delibera "obbligatoria" della rideterminazione delle tariffe e delle imposte e del piano industriale 2012-2014 della Tia, la Tariffa di igiene ambientale.
"Quest'ultima, con il dissesto, dovrà arrivare a coprire il 100% del servizio (mentre oggi copriva il 93%)" ha dichiarato il sindaco, ampliando poi il discorso alla necessità di rivedere e di discutere sull'intera filiera dei rifiuti. "Sarà necessaria una profonda riflessione su questa filiera, ripensando alla gara Amiu/Iren per esempio". Tutta una politica da rivedere, vista la drastica diminuzione della percentuale di raccolta differenziata, che per norme europee dovrebbe arrivare al 60%. Lo scontro tra il sindaco Rossa e l'ex sindaco Fabbio si accende sui numeri e sulle percentuali, oltre che sul metodo di raccolta: il discorso si argina sempre sul "porta a porta", piuttosto che sulla raccolta con bidoni su strada. Accuse e difese che portano nella votazione finale del provvedimento alla "non partecipazione" al voto del Pdl, al voto contrario dei grillini e all'approvazione della maggioranza con 19 voti (In questa seconda parte assente la Lega nord che ha invece partecipato attivamente sulla questione azienda speciale).

Lo scontro tra i due avversari politici si infiamma ancora di più sul provvedimento di ridimensionamento (cioè aumento) delle tariffe e delle tasse. "Questa delibera è l'atto concreto dopo la dichiarazione di dissesto. E' la conseguenza concreta di questa situazione drammatica che ci siamo trovati ad affrontare, non per colpe nostre, e che dovranno in realtà pagare i cittadini, gli unici senza colpe", ha sottolineato il sindaco, ammettendo di aver dovuto accrescere quasi tutte le tariffe e le tasse. "Le più pesanti sono ricadute su servizi come quelli delle rette dei nidi, per le quali stiamo lavorando ad un programma di aiuto, con dei bonus, anche grazie al sostegno della Fondazione Cral". Aumenti obbligati, quindi in quasi tutti i settori, che incidono maggiormente sulle "fasce deboli" della società. "Un provvedimento che fa male, che si vota a malincuore" hanno detto da più parti tra le file della stessa maggioranza (Barrera, Fiorentino), ma che si è obbligati ad approvare, purtroppo. Voto di astensione dal Movimento 5 Stelle e dal capogruppo di Sel, Lombardi. Mentre anche in questo caso il Pdl ha deciso di non prendere parte al voto.
Con il tempo alle costole sono stati approvati due provvedimenti importanti e necessari: l'azienda speciale "Costruire Insieme", vista la scadenza con oggi delle iscrizioni al nido e l'imminente inizio del servizio a settembre e il provvedimento sulle tariffe, imposto dai tempi del dissesto, e cioè entro 30 giorni dalla dichiarazione. Prossimo consiglio a fine mese, il 27 agosto.
10/08/2012


 
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