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Alessandria

Manca poco e anche Alessandria avrà la sua “Consulta dei Giovani”

Il testo definitivo del regolamento c'è. Servono solo ancora un paio di passaggi formali, la votazione della commissione e del Consiglio comunale, e poi anche Alessandria avrà la sua Consulta dei Giovani, proposta dal vicepresidente del Consiglio comunale Lorenzo Iacovoni
 ALESSANDRIA - E' trascorso un po' di tempo da quando la mozione presentata dal vicepresidente del Consiglio comunale, Lorenzo Iacovoni, di istituire una Consulta dei Giovani è stata approvata all'unanimità. Era giugno. Poi ci sono stati i mesi estivi e comunque sono state già tre le sedute di commissione Affari Istituzionali che hanno affrontato la stesura di un Regolamento.

Ora sembra essere arrivato (quasi) alla fine questo percorso: il testo definitivo del regolamento, condiviso anche dalle forse di minoranza, c'è. Anche grazie al lavoro di “limatura” operato dalla dirigente Legnazzi. Che ha posto alcuni spunti di ragionamento su questioni come la durata della Consulta e l'età dei possibili partecipanti. Che non deve superare i 35 anni, “ma serve anche un limite iniziale”. Il capogruppo Serra, del Movimento 5 Stelle, così come lo stesso Iacovoni pensavano ai 14 anni....Ma è stato accolto il suggerimento di partire dall'età di 16 anni, età che anche a livello giuridico permette un certo “potere di agire” visto che per il diritto civile è già possibile sottoscrivere un contratto di lavoro.
Anche sulla “durata” si è scelto di accogliere la proposta del tecnico: “due anni, come era stato scritto nella prima bozza, sono pochi. Magari si sceglie un periodo più lungo di durata, come quello del mandato di una amministrazione o almeno 3-4 anni e poi però dopo due si può decidere di fare una sorta di monitoraggio di quanto è stato fatto, delle azioni messe in campo, dei progetti che la Consulta ha proposto e promosso” ha spiegato la dottoressa Legnazzi.

Anche su questo tutti d'accordo. Anzi c'è chi come il capogruppo pentastellato ha chiesto a livello politico di pensare a ricreare anche le altre forme di consulta e di associazionismo no profit che hanno già un loro regolamento, ma che di fatto non esistono, non sono cioè formate.

“Sono 12 mila i giovani in città tra i 15 e i 30 anni e per loro non c'è uno strumento dedicato” sono state da sempre le parole di Lorenzo Iacovoni. Che vede in questo strumento una “possibilità in più” per Alessandria di avere idee e progetti, visto il momento di difficoltà dove serve “tutto l'aiuto possibile”. E quello dei giovani potrebbe essere un nuovo orizzonte da cui partire.

Ora serve l'ultimo passaggio formale in commissione, con relativa votazione, e poi l'approvazione definitiva del Consiglio comunale che sarà l'organo di riferimento della stessa Consulta. E poi bisognerà solo sperare che davvero ai giovani interessi diventare “parte” della gestione della “cosa pubblica”.
24/10/2018

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