
La Provincia non ha tardato a rispondere per le rime a quanto dichiarato da Piercarlo Fabbio nella conferenza stampa di giovedi mattina.
Questo il comunicato inviato dall'Ente:
In merito alla dichiarazione rilasciata in data odierna dal capogruppo del Pdl, Signor Piercarlo Fabbio, si specifica quanto segue.
I 71 milioni di euro, dato ripreso dal conto di patrimonio 2011, riguarda i debiti di funzionamento dell’ente alla data del 31 dicembre 2011. A fronte di questo importo, va considerato quello relativo ai crediti di funzionamento alla stessa data, che soltanto dalla Regione Piemonte (escludendo quello con lo Stato ed altri enti) ammonta a 65 milioni, quindi in equilibrio. Dati sui crediti di cui, naturalmente, non si è fatto cenno.
Va, peraltro, sottolineato che dei 71 milioni (debiti di funzionamento al 31/12/2011 e precedenti), solamente 23 milioni sono effettivamente debiti fatturati dai creditori, di cui 13 milioni e 400 mila di conto capitale e, quindi, soggetti al rispetto del patto di stabilità.
Per quanto concerne l’ammontare delle passività rispetto al patrimonio netto, si evidenzia che la natura di quest’ultima voce è completamente diversa da quella che generalmente viene assunta a definizione nel conto patrimoniale privatistico, dove quest’ultimo considera il capitale dei terzi che nell’ente pubblico non esiste.
Peraltro, va, altresì, evidenziato che la voce patrimoniale relativa ai beni materiali denota una sottovalutazione tra valore di bilancio e valore di mercato nel momento in cui dovessero essere alienati (per esempio, il valore di mercato della colonia di Arenzano è 3/4 volte superiore al valore di bilancio). Infine, per quanto riguarda la composizione della passività, va considerato il fatto che più dei due terzi del loro ammontare riguardano debiti di finanziamento (mutui), che sono stati assunti negli anni per la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche, a cui vanno aggiunti i 71 di funzionamento come sopra indicato (evitando di citarli due volte come ha fatto il gruppo Pdl).
Riguardo alla situazione attuale del bilancio, si ribadisce che lo stesso è in equilibrio, in attesa di conoscere in via definitiva i tagli effettuati dalla manovra finanziaria del Governo in corso di approvazione dal Parlamento. Se tali tagli (5,5 milioni di euro, più i mancati introiti dei canoni di locazione di edifici occupati fino ad oggi da organi dello Stato e per i quali ne viene prevista la gratuità) saranno confermati, la Giunta provinciale è impegnata, come ampiamente illustrato nella Commissione consiliare Bilancio di mercoledì 18 luglio u.s., a cui erano presenti numerosi esponenti del gruppo Pdl, a cercare di riportare il bilancio stesso in equilibrio, evitando il disavanzo causato per legge dal Governo, anche ricorrendo alla vendita di immobili.
Le risultanze di questo lavoro saranno valutate il 30 settembre prossimo venturo, da scadenza per legge della votazione in Consiglio provinciale degli equilibri di bilancio. Risulta, pertanto, evidente come ogni altra valutazione riguardo a presunte decisioni di carattere personale del presidente della Provincia sia, allo stato attuale dei fatti, meramente propagandistica.
E’ evidente che se i tagli saranno confermati nella misura originaria, decisioni difficili, quali eliminazione di contributi significativi (es. Università), dovranno essere assunte. E’ evidente, altresì, la necessità di una riorganizzazione ulteriore delle proprie attività (es. Marengo) e, dopo avere con il bilancio già approvato eliminato le spese variabili dallo stesso, la necessità di intervenire sulle spese fisse, strettamente correlate all’erogazione dei servizi.
La manovra finanziaria del Governo, nonostante il titolo, non è ad invarianza di servizi. Ne sia testimonianza l’allarme lanciato i giorni scorsi a livello nazionale sulla difficoltà di tutte le Province a garantire l’inizio regolare dell’anno scolastico per quanto riguarda la gestione dei propri edifici scolastici.
Ne sia testimonianza l’allarme proveniente dalle Province di più parti d’Italia sull’impossibilità di garantire la manutenzione della rete stradale e lo sgombero neve.
Il gruppo Pdl si faccia carico, come stanno facendo i gruppi di maggioranza, di intervenire presso il proprio partito che sostiene questo Governo, affinché venga modificata la politica di taglio indiscriminato di risorse agli enti locali.
Si ribadisce, infine, in risposta ad alcuni organi di stampa e alle affermazioni di taluni consiglieri dell’opposizione, che non è in corso nessuna procedura della Corte dei Conti a carico di questo ente e che, tanto meno, è in corso una situazione di dissesto. L’unico dissesto che conosciamo è quello avvenuto nel Comune capoluogo, a seguito della pronuncia della Corte dei Conti, e che ha preso in esame bilanci della precedente amministrazione, di cui l’attuale capogruppo Pdl in Provincia rappresentava il vertice politico-amministrativo.