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Ovada

Imu: via libera alle aliquote della seconda rata

Impianto sostanzialmente invariato per prima casa, seconda e tessuto produttivo. Inserite detrazioni per figli disabili e invalidi
Dal Consiglio Comunale arriva il via libera al provvedimento che determina per la seconda rata dell’Imu le stesse aliquote del primo pagamento. Al momento del voto, parte dell’opposizione, Eugenio Boccaccio, Enrico Ottonello Lomellini e Gianni Viano, ha abbandonato l’aula per protesta. Voto contrario hanno espresso i tre consiglieri di Per Ovada. Rimane quindi allo 0.55 l’aliquota sulla prima casa, allo 0.98 quella sulla seconda data in affitto. “Da un’analisi del gettito della prima rata – ha spiegato il vice Sindaco Sabrina Caneva introducendo la discussione – parrebbe confermato un gettito maggiore rispetto alle proiezioni. Manca però un dato storico a confermarlo. Questa sera inseriamo nel regolamento una detrazione senza limite d’età per le famiglie con figli disabili o per gli invalidi e poi l’equiparazione all’aliquota della prima casa per gli alloggi di edilizia popolare. Nel complesso possiamo dichiarare che tutto l’assetto impositivo locale è il più basso dei centri zona della Provincia”.
 
“Ai Comuni – ha attaccato Enrico Ottonello Lomelli, PdL ­– era stata data ampia libertà decisionale sulle aliquote. Questa decisione andrà a incidere sulle tasche degli ovadesi, senza tenere conto del disagio già presente. Di fatto l’aliquota allo 0.55 non fa che reintrodurre il vecchio regime dell’Ici da molti considerato ingiusto. Chiediamo un ripensamento, altrimenti il mio gruppo attuerà proteste doverose”. “Le associazioni degli artigiani – ha aggiunto nel suo intervento Gianni Viano, centro destra – lamentano la vostra totale assenza. Le detrazioni per i disabili non sono sufficienti”. “Una mazzata che rischia d’essere il colpo decisivo all’economia ovadese – è stata l’osservazione del consigliere Eugenio Boccaccio, Fare per Ovada – Perché il comune non ha pensato di dare un po’ di fiducia e di respiro agli ovadesi? Sarebbe stato più equo procedere prima a una razionalizzazione delle spese”.
 
“Chiedo qualche aggiustamento – ha ribadito Sergio Capello, Per Ovada – che dia un segnale nei confronti di artigiani e commercianti. E poi l’aliquota che grava sugli impresari edili per i loro appartamenti di proprietà è troppo alta”. “Pochi mesi fa – ha ribadito il capogruppo di Maggioranza, Mario Esposito – abbiamo varato un bilancio di previsione fra grandi difficoltà, pieno di tagli dei trasferimenti da parte dello stato. Per questo abbiamo fatto scelte obbligate. Rimangono invariate le cifre investite per le politiche sociali. Siamo tutti consapevoli della crisi che incide su persone e imprese per le quali il comune è il primo interlocutore”.
28/09/2012

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