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Casale Monferrato

"Il sindaco si rimangia mesi di dichiarazioni a difesa della Regione. Ora lotti con noi"

"Palazzetti si rimangia mesi di dichiarazioni a difesa della Regione e promesse sull'ospedale. Siamo contenti abbia capito, ora lotti con noi per il bene della città". A fare queste affermazioni forti è Federico Riboldi, vice presidente del Consiglio comunale di Casale
 CASALE MONFERRATO - “A voler scorrere le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Casale nei mesi scorsi in occasione del dibattito sull’ospedale e sulla situazione sanitaria casalese in generale e confrontarle con le prese di posizione di questi giorni -non fosse che riguardano questioni di grande importanza e serietà- verrebbe quasi da sorridere". Queste sono le prime considerazioni di Federico Riboldi, vice presidente del Consiglio comunale di Casale dopo le dichiarazioni del sindaco Palazzetti su tutta la vicenda che riguarda il Santo Spirito e più in generale la sanità casalese.

Si legge infatti negli ultimi comunicati del sindaco che "è dovere dei sindaci, che devono difendere la salute dei cittadini, avere informazioni chiare sui numeri del personale" e ancora "non abbiamo neppure la certezza che l’assistenza ai pazienti oncologici sia effettivamente del tutto identica a quella ricevuta in precedenza!". "Finalmente l’amministrazione si schiera a difesa delle strutture di Casale" afferma Riboldi.

"Peccato che non più tardi di un mese fa - volendo fare esercizio di buona memoria (e di archivio)- in occasione della manifestazione organizzata dal Presidio sanità a difesa dell’ospedale e ancora nei giorni successivi in risposta ai comunicati del comitato, Palazzetti tenesse una posizione ben diversa da quella espressa oggi". Alla vigilia della manifestazione organizzata dal Presidio sanità il sindaco dichiarava "dal 2015 ad oggi assunte cinquanta persone, ci sono ancora disagi, ma la situazione è in fase di miglioramento"; e sulla fiaccolata "una manifestazione che si basa su motivazioni non corrette. La città deve essere rassicurata sulla sorte del nostro ospedale, che di certo non sarà chiuso, anzi da due anni pian piano va via via rafforzandosi”; infine in risposta ai comunicati stampa del presidio che denunciavano le determinazioni della Regione sulle sorti del nostro ospedale asseriva: "le varie date riportate nel comunicato del 'presidio sanità' sono mere indicazioni formali che si riferiscono a previsioni di riclassificazione dei diversi reparti ospedalieri. Al momento, in attesa delle future selezioni previste non prima del 2017, nulla è variato concretamente nei reparti ospedalieri dell'ospedale.”

Così Riboldi si domanda "se credere che il sindaco agisse in buona fede senza capire la reale e drammatica direzione che il nostro ospedale stava prendendo o se, ancor più grave, rispondeva a linee dettatele dal partito che le imponevano di non opporsi alle decisioni di ASL (dove Palazzetti è presidente dei Sindaci)e Regione".

Sono ancora vivide le parole della lettera aperta di maggio: "mi dispiace – spiegava Palazzetti – che il Presidio Sanità diffonda inutili allarmismi: o è male informato o più che difendere oncologia vuole colpire il sindaco. Purtroppo il Presidio Sanità forse non si rende conto di colpire soprattutto i cittadini che sono in cura nel nostro ospedale”. “Invito pertanto – proseguiva Palazzetti – a non strumentalizzare il dolore, la malattia, l'ansia di chi è malato e dei suoi parenti solo con l'intento di fare opposizione. Più che un 'Presidio Sanità' sarebbe un 'presidio opposizione'".

Con specifico riguardo ad oncologia sosteneva: “il reparto di oncologia continua la sua attività come sempre e a giugno sarà nominato il nuovo primario. I letti di oncologia non sono soppressi ma entrano a far parte del dipartimento area omogenea medica che raggruppa varie specialità, … grazie al mio costante impegno l'ospedale di Casale Monferrato ha conservato i letti di oncologia, che sono presenti solo nei centri HUB in Piemonte, in nessun altro ospedale di primo livello come il nostro”.

"Peccato che i fatti delle ultime settimane l’abbiano smentita. Speriamo non sia tardi ora" replica Riboldi.
Troppo magro il compiacimento di dire “avevamo ragione” di fronte ai disagi e ai disservizi causati dalla scelleratezza di certe decisioni e dall’inerzia di chi è stato eletto per difendere Casale e non lo ha fatto. "Invece di impartire, probabilmente per una non dimenticata deformazione professionale, consigli non richiesti e lezioncine di buona amministrazione, visti i risultati ottenuti ci auguriamo che il sindaco da oggi - conclude Riboldi - inizi una nuova fase di lotta che la veda accanto al Presidio sanità per evitare che episodi come il trasferimento dei letti di oncologia possano ancora ripetersi.”
30/06/2016

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