Politica

Il "salva- Alessandria" aspetta solo il via libera della Camera

Il Decreto legge che contiene le due norme per aiutare Alessandria a superare le criticità legate al dissesto ha ottenuto il via libera dal Senato e ora aspetta solo il passaggio definitivo alla Camera. "Speriamo che questo possa avvenire in tempi brevi, ma è comunque un importante risultato" commentano Borioli-Fornaro
 ALESSANDRIA - A piccoli passi ormai il traguardo sembra sempre più vicino. E' questo il caso delle due norme "salva - Alessandria" che dopo passaggi dalla Camera al Senato e viceversa sono state approvate in sede deliberante dalla Commissione Bilancio del Senato. Nella macro struttura del Disegno di Legge ci sono quindi anche i due emendamenti che erano stati presentati proprio dai due parlamentari alessandrini, Daniele Borioli e Federico Fornaro, e che aiutano a superare la crisi generata dal "dissesto" di Alessandria. Queste norme, che avevano ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri, era stata definita già a suo tempo una "importante opportunità" dal primo cittadino Rita Rossa. Ora con l'ok anche del Senato, "abbiamo raggiunto un importante risultato per il superamento delle criticità generate dal dissesto del comune di Alessandria. Il testo passa ora alla Camera per l'approvazione definitiva, che contiamo possa avvenire in tempi brevi" affermano i due senatori Borioli- Fornaro.
Ancora nessuna data precisa, ma tempi stringenti....almeno queste sono le speranze anche nello stesso Palazzo Rosso.

Quali sono nel concreto questi "aiuti" per velocizzare la fase di "uscita" dal buio del dissesto? "La prima norma consente ai comuni dissestati di accedere per l'anno 2014 ad una anticipazione di 300 milioni di euro presso Cassa Depositi e Prestiti da destinare all'incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti ammessi nell'ambito della procedura di dissesto". Una somma legata al numero degli abitanti del comune: ad Alessandria pertanto dovrebbero arrivare 80 milioni circa, smistati proprio sulla divisione quota e popolazione dal Ministero dell'interno.
Questa anticipazione, che dovrà essere restituita in 20 anni, deve essere richiesta direttamente dal Comune che entro 30 giorni dovrà metterla a disposizione dell'organismo straordinario di liquidazione (Osl), il quale a sua volta provvederà ai pagamenti entro i successivi 120 giorni. Una prima tranche quindi a copertura della massa passiva del Comune, che si tradurrebbe nel pagamento almeno di una prima buona fetta di creditori, che attendono di vedere saldato il loro importo.
La seconda norma prevista, invece, "permette al comune di Alessandria di pagare la sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità 2012 nel terzo anno successivo a quello di raggiungimento dell'equilibrio", con una conseguente dilatazione del tempo che lascerebbe maggiore respiro all'amministrazione comunale.
28/03/2014
Giulia Boggian - giulia.boggian@alessandrianews.it