Tortona

Il consiglio comunale discute il bilancio

Dopo il passaggio in commissione, i numeri al vaglio dell'aula, nell'ultimo giorno utile per l'approvazione
TORTONA - Si annuncia un'approvazione senza sorprese per il bilancio preventivo 2014 del comune di tortona. alle 18,30 del 30  settembre è convocata l'aula che esaminerà il documento fondamentale della amministrazione. IL passaggio in commisisone, tenutosi il 29, non ha avuto grande discussione, con il centro destra a formulare osservazioni ma non a contestare nel merito le scelte illlustrate dall'assessore al bilancio Gianfranco Semino. Uniche possiibli variabili in aula, le opinioni di M5S e lista Nuova Tortona, non raprpesentate in commissione, che però dovranno giocoforza tenere conto delle poche possibilità di manovra in un bilancio ingessato dal debito pregresso e dall'indebitamento pluriennale per mutui e spese incomprimibili. 

In commissione l'assessore al bilancio Gianfranco Semino ha espresso il rammarico per i soli 783.000 euro destinati per il 2014 in investimenti, cifra pressoché irrisoria per una città delle dimensioni e delle necessità di Tortona. Ma la presenza a bilancio di 210.000 euro di disavanzo di amministrazione dovuto alla spalmatura dei complessivi 626.000 di passivi pregressi ha costretto a limitare molto gli investimenti. Non ci sarà il previsto emendamento per riequilibrare il taglio di trasferimenti erariali di 109.000 euro emerso la settimana scorsa, poiché in extremis da altre voci si sono aggiunti 128.000 euro di trasferimenti in più per il comune di Tortona dallo Stato, per cui le cifre si compensano. L'assessore ha posto all'attenzione il bilancio ingessato tra spese incomprimibili, come i 2 milioni e mezzo circa di interessi passivi i contratti in essere per i servizi. Si nota invece per il futuro un margine di manovra sul ciclo dei rifiuti, particolarmente oneroso per circa 6 milioni e mezzo di euro l'anno, di cui una parte a Gestione Ambiente per la raccolta e trasporto e l'altra a Srt per lo smaltimento. Sarà su questa parte che l'amministrazione dovrà agire il prossimo anno per la riduzione del disavanzo, dal momento che dal 2015 non sarà più possibile destinare come fatto finora una parte degli oneri di urbanizzazione alla voce investimenti ma solo alla spesa corrente. Per la tassazione, invariate le tariffe dei servizi a domanda individuale, introdotta la Tasi pari al 2,5 per mille sulla prima casa, con esenzione per gli affittuari, confermato il 6 per mille di Imu sulla seconda casa, scende leggermente la Tari, poiché non c'è più la quota che il comune riscuoteva per conto dello Stato ma questa diminuzione darà poco sollievo al contribuente perchè assorbita dall'introduzione della Tasi, resa necessaria per la contrazione dei trasferimenti statali verso il comune.

 

 

30/09/2014
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net