
Tre gli ordini di problemi che coinvolgono attualmente il Teatro Comunale: “il primo legato ai
lavori di bonifica e di recupero della struttura, il secondo connesso al
futuro della Fondazione Tra, il terzo collegato all'
offerta culturale”. A sottolinearlo, nel corso di un incontro che si è svolto nella mattinata di mercoledì 13 giugno, il sindaco
Rita Rossa.
Alla riunione, indetta per fare il punto sulla situazione complessiva del teatro, erano presenti l’assessore alla Cultura,
Giorgio Barberis e i
sette dipendenti del Tra, che sperano in una possibile proroga della cassa integrazione, in scadenza al 10 di agosto.
Una riunione informativa fatta soprattutto per capire
lo stato della bonifica. Attualmente, infatti, potrebbe essere stato fatto solo il 5% del lavoro e non è ancora chiaro quanto manchi alla riapertura del teatro,
fissata dalla vecchia amministrazione per il mese di giugno.
“E’ mia intenzione – ha esordito il sindaco
Rita Rossa – ricostituire una
commissione tecnica per fare il punto sui lavori di bonifica e valutare e verificare l’operato della ditta incaricata. La commissione avrà due obiettivi: quello di
verificare cosa è stato fatto e come si procederà in futuro e quello di valutare le
responsabilità delle scelte che stanno producendo danni al Comune e ad Aspal, proprietaria dell’immobile”.
Faranno parte della Commissione tecnica, oltre al Sindaco, i
responsabili delle Direzioni Lavori Pubblici e Ambiente del Comune, i
tecnici del Teatro e il
direttore dell’Aspal; inoltre la commissione si avvarrà, per gli aspetti giuridici, dell’
avvocatura comunale, ed opererà in stretta collaborazione con lo
Spresal.

I tecnici comunali hanno attualmente provveduto ad una prima e sommaria stima dell'onere e dello stato dei lavori di bonifica valutando le conseguenze della transazione tra il Tra e la società Switch 1988 pari a
oltre 2 milioni di spese per le casse comunali, una cifra che si allontana di parecchio dal
preventivo di 300mila euro fatto dalla passata amministrazione.
Questi costi riguarderebbero la “sostituzione poltrone” e, sembra, altre perizie, come quella sull'area fitness/palestra che sarebbe dovuta essere a carico dell'Ente, e che va ad aumentare sempre di più le stime date in precedenza.
Il sindaco ha poi annunciato l’intenzione dell’Amministrazione di
ripensare lo strumento della fondazione “per riportare il teatro in ambito comunale, dedicandoci al suo rilancio sia in termini strutturale che culturali”. Questo vorrebbe poter significare prendere in considerazione la possibilità di uscire dalla Fondazione per fare in modo che sia il Comune, in maniera diretta, a gestire il teatro.
“Credo sia necessario ripartire da dove ci siamo fermati – ha dichiarato la prima cittadina – per questo è mia intenzione contattare al più presto Nuccio Lodato per riprendere “Ring”, una rassegna di fondamentale importanza per la vita culturale cittadina”.
Proprio in questa direzione, il sindaco ha incontrato, nei giorni scorsi Evelina Christillin - presidente del Teatro Stabile di Torino - che si è detta disponibile ad inserire due spettacoli nel cartellone del Teatro Comunale “per contribuire alla sua rinascita”.

L’assessore alla Cultura, Giorgio Barberis, ha manifestato l’intenzione di “dare voce e dignità alle professionalità e a tutte le forze culturali presenti in città, per creare un tavolo partecipato dell’offerta culturale e
ipotizzare una stagione teatrale che comprenda anche le varie proposte presenti in città, dal teatro ragazzi alle proposte scuola, ai titoli di grande richiamo popolare”.
“Il teatro riaperto e bonificato – ha dichiarato Barberis .- sarà lo scenario ideale per rappresentare una realtà culturale in continuo movimento”.
Per completare il quadro, si attende la parola della
dirigenza del Tra che, come tutte le altre dirigenze della partecipate,
dovrà relazionare nel dettaglio entro il 25 giugno.