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Consiglio comunale

Il centro cittadino "delimitato" da quasi 900 paletti dissuasori

"Sono tutti a norma però" chiede il consigliere Sciaudone. Mentre Barosini interpella l'amministrazione comunale sul parcheggio di via Parma, sui costi e sulla resa. Infine dai banchi di maggioranza arriva la richiesta di intervento "per le future pensioni" degli ex Tra e ex Aspal dopo le decisioni dell'Inps nazionale
 ALESSANDRIA - La seduta del Consiglio comunale ha dato alcune risposte a problematiche ancora aperte che interessano la città. Un paio di ore tutte dedicate alle interpellanze che portano all'attenzione dell'amministrazione comunale – qualora già non ne fosse informata – quello che non va ( e nella media infatti le interpellanze vengono presentate dall'opposizione).

Paletti dissuasori. Intanto la scoperta vera sta nel numero: Alessandria nella zona del centro ha 765 paletti in ghisa e 116 in acciaio (cioè i modelli più nuovi). Questo è il dato aggiornato del censimento fatto dai competenti uffici di palazzo Rosso che l'assessore Marcello Ferralasco ha fornito rispondendo ad una interpellanza del consigliere comunale di minoranza, Maurizio Sciaudone. “Dal 2013 non abbiamo più fatto una mappatura dello stato dei paletti nell'area del centro urbano?”. Tutto nasce dalla scarsa manutenzione di alcuni: “alcuni non sembrano avere le caratteristiche tecniche obbligatorie per il codice della strada”. C'è stato infatti qualche caso in cui il nastro riflettente che li deve segnalare non cera più, creando pericolo per i pedoni. “La regola vuole che sia necessario con questo nastro evidenziare il primo e l'ultimo – ha spiegato l'assessore – E là dove ce ne fosse una lunga serie, ogni otto o dieci”. Sembra che il problema oggi sia stato risolto, “che tutto sia stato sistemato”. Nessuna scusante, ma l'assessore Ferralasco ha voluto sottolineare come per due anni anche questi piccoli e non onerosi interventi siano stati accantonati perché la Direzione Lavori pubblici, sul proprio capitolo di spesa, aveva sempre “risorse zero”.

Parcheggio via Parma. Diverso è il discorso per questo parcheggio, gestito da Atm e più volte descritto più come “una palla al piede” dell'azienda di trasporto pubblico locale che già non naviga in buone acque, che fonte di guadagno. A chiedere i “numeri precisi” è il capogruppo Giovanni Barosini. “E poi per avere una resa, magari perché non pensare a delle convenzioni (così che venga utilizzato di più) con gli enti vicini, come Provincia e Comune e con i negozianti della zona?”.
Le cifre effettivamente fanno paura: “900 mila euro all'anno di restituzione capitale, 300 mila euro di gestione con un incasso che quando va bene non supera i 100 mila euro” risponde l'assessore Giorgio Abonante. A questi si devono aggiungere i costi delle utenze e del personale (già ridotto da Atm): “alti i costi per le problematiche dell'ultimo piano, allagamenti, ascensori non funzionanti”. Poca speranza sulla possibilità di “convenzioni”, ma il business plan metteva in conto delle “cessioni di stalli”: “anche questo non si è potuto realizzare per problematiche strutturali, per le quali l'azienda è in contenzioso con progettista e costruttore del parcheggio”. E si va avanti.

Inps a fini pensionistici. L'interesse (e l'interpellanza) parte dal consigliere di maggioranza, Renzo Penna. Ma in realtà su questa questione l'amministrazione comunale e in particolare l'assessore al Bilancio, Giorgio Abonante, ci sta già lavorando. La questione è di respiro nazionale, dopo la decisione “dell'Inps nazionale di non rendere cumulabili ai fini pensionistici i periodi di cassa integrazione dei dipendenti comunali o delle società partecipate”. Una questione sollevata da due lavoratori ex Tra (del Teatro), ma che oggi strizza l'occhio anche agli ex lavoratori Aspal (sebbene la grande maggioraNza di loro non siano in età da pensione). “Qui purtroppo il potere del Comune non ha valore – spiega Abonante – Ma proprio per andare ad incidere a livello nazionale, lunedì prossimo (alle 11 nel mio ufficio) ho un incontro con i parlamentari alessandrini e con i consiglieri regionali per mettere tutti in linea sulla strada da poter seguire”. Il Comune quindi c'è....dalla parte dei lavoratori.
25/09/2015

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