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Alessandria

Il Bando sulle Periferie è pronto. "Ecco perché si è scelta l'asse di Spinetta"

La seduta serale di venerdì 26 agosto del Consiglio comunale con l'approvazione della variante al Prg chiude definitivamente il progetto alessandrino per il Bando Periferie. "Il bando è pronto e sarà inviato al Ministero lunedì 29 agosto" conferma il sindaco Rossa che spiega il perché della scelta sull'asse di Spinetta Marengo
 ALESSANDRIA - Una seduta “rapida” quella del Consiglio comunale di venerdì sera, chiamata a votare il provvedimento urgente di modifica del Piano regolatore generale in vista della partecipazione alessandrina al Bando sulle Periferie. “Il bando è pronto e sarà inviato al Governo lunedì 29 agosto” ha confermato il primo cittadino, Rita Rossa.

Un minuto di silenzio per le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia, poi la proposta del capogruppo del Partito Democratico di devolvere il gettone di presenza del prossimo Consiglio comunale (il primo che verrà convocato) a favore dei terremotati, attraverso il fondo che è stato aperto dall'Anci, che chiede appunto a tutti i Comuni di “fare la propria parte”. Sotto Palazzo Rosso poi uno spettatore d'eccezione (nella foto in basso a destra): Renato Kovacic legato al cancello con un cartello che chiede agli amministratori civiltà, “servizi igienici pubblici”.

Una sola interpellanza possibile (viste ancora le numerose assenze per “ferie” sia tra i banchi della giunta che tra quelli dei consiglieri), quella di Renzo Penna sulla “vita” delle piante del parcheggio del supermercato Bennet. Poi tra le proposte quella “essenziale” per avere tutto pronto per lunedì 29 agosto: la modifica “su carta” del Prg che inserisce la pista ciclopedonale Alessandria- Spinetta Marengo e la passerella sul fiume Bormida. Un intervento che fa parte del progetto più ampio del bando Periferie che ha come fulcro proprio il sobborgo della Fraschetta.

“Perché Spinetta? Perchè rispondeva a quanto veniva chiesto nel Bando, ovvero una progettualità che permettesse che gli investimenti che potrebbero arrivare dal Governo possano essere volano per successivi e conseguenti altri investimenti su un'area che meritava attenzione per la presenza di attività produttive”. Il fulcro di molti di questi progetti è proprio “l'innovazione”: Marengo, non solo come museo, ma come “brand” che caratterizza il nostro territorio. E poi il collegamento su tutta Spinetta della fibra ottica, insieme ad un sistema avanzato di videosorveglianza e sicurezza. Insomma una opportunità che potrà “stuzzicare” altri progetti, altre idee e quindi altri investimenti su quell'area.

Una “occasione” per la città, come l'ha definita il capogruppo della minoranza Piercarlo Fabbio, contro cui non si è voluto andare: i pochi presenti tra i banchi dell'opposizione (Fabbio, Locci, Foglino) hanno deciso di non partecipare al voto, lasciando l'approvazione del provvedimento (e quindi indirettamente dell'intero progetto) in mano alla maggioranza. 18 voti favorevoli, compreso quello di Raica del Gruppo Misto. Una discussione non nel merito degli interventi, che saranno spiegati pubblicamente (in commissione, o con una conferenza stampa o incontro pubblico) nei dettagli solo la prossima settimana, ma sulla scelte. L'ex sindaco Fabbio, bacchettando sul fatto di aver scelto di non fare un “dibattito politico” sull'intera proposta progettuale (“che non conosciamo”) cerca di capire la scelta di “Spinetta”, piuttosto che un altra zona, piuttosto che un altro intervento necessario o atteso o fermo da tempo.

Così salta fuori la passerella del Cavalcavia, piuttosto che il progetto di housing sociale di San Michele “fermo e bloccato ormai da tempo”, citando anche una lettera che Don Ivo avrebbe mandato al sindaco proprio nella speranza di poter essere inserito nelle risorse che si spera di ottenere e “concludere il percorso di progetti che altrimenti resteranno vani, per mancanza di fondi”.
Insomma le scelte sono andate più verso le infrastrutture che verso il sociale, secondo il presidente Pdl, Fabbio. “Si è verificata quella possibilità – ha spiegato Rita Rossa – ma sarebbe stata una forzatura all'interno del progetto nel suo complesso. Comunque abbiamo trovato un'altra via per arrivare alla soluzione di quel problema: un percorso più veloce di rimessa in moto di risorse e quindi di conclusione di quel progetto di housing sociale per San Michele”. Nessun dettaglio ancora, “ma sono disponibile a entrare nel merito in una commissione”.

Tutto è bene quel che finisce bene. Ora “speriamo bene” anche per le sorti del Bando....
27/08/2016

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