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Alessandria

Entro ottobre i lavori nei fossati della Cittadella: un percorso porterà fino a Marengo

In attesa dei 25 milioni dal Ministero ecco come potrebbero essere spesi, almeno in parte, i 9 milioni della Regione: parchi a tema per ridare vita ai fossati della fortezza, e un percorso ciclopedonale capace di collegare la Cittadella con Marengo, passando per i luoghi della battaglia e cascina dove fare promozione turistica
ALESSANDRIA - Procedono gli incontri fra Amministrazione, Sovraintendenza, Demanio e Ministero per definire il cronoprogramma dei lavori in Cittadella.

Da un lato si stanno ultimando i dettagli per il protocollo che dovrà definire tutti gli aspetti legati alla custodia della fortezza, non ultimi i criteri in base ai quali stabilire tariffe eque per chi vorrà affittarne gli spazi, con particolare attenzione alla tipologia degli eventi e al costo di eventuali biglietti per il pubblico, dall'altro si progettano i lavori di sistemazione del compendio, a partire dai fossati e dagli interventi infrastrutturali (rete fognaria ed elettrica in primis), oltre ai più urgenti lavori di sistemazione e messa in sicurezza dei tetti e degli edifici. 

"Entro pochi giorni ci sarà un nuovo incontro a Roma per capire con che tempistica il Ministero metterà a disposizione i 25 milioni di euro, il cui utilizzo verrà concordato fra Sovraintendenza e Comune di Alessandria. E' chiaro che servono interventi per la ristrutturazione degli edifici, ma i fondi dovranno essere impiegati per implementare progetti capaci di valorizzare la fortezza, dandole un futuro e non solamente maggiore solidità infrastrutturale" - spiega l'assessore alla Cultura Vittoria Oneto.

Un discorso a parte si può invece fare per i 9 milioni di euro già promessi dalla Regione: "quei fondi sono legati a finanziamenti europei e prevedono che entro fine giugno sia presentato il progetto. I tempi per decidere come impiegarli sono stretti" - precisa l'assessore. 

Come verranno spesi? "La mia proposta, che ha trovato grande interesse da parte della Sovraintendenza - racconta Vittoria Oneto - è quella di utilizzarne una parte per costruire un percorso ciclopedonale che parta dalla fortezza per unirla con il complesso museale di Marengo. Queste due realtà sono storicamente legate a doppio filo, e da sempre si ragiona di come valorizzare meglio i luoghi della battaglia. Ora si sta ragionando della sistemazione dei fossati della Cittadella, e questo sarà con ogni probabilità il primo intervento. Fra i diversi parchi tematici che lì verranno costruiti uno sarà dedicato proprio a Marengo, e da lì potrebbe partire un percorso da fare in bici o a piedi che passi fra i terreni su cui si svolse la battaglia, toccando anche alcune cascine storiche che potrebbero essere coinvolte nel progetto, magari come punto privilegiato per presentare prodotti del territorio. Per ora si tratta solamente di un'idea, perché non abbiamo ancora parlato con i proprietari dei terreni, ma l'ipotesi potrebbe prendere presto piede, anche perché entro ottobre potrebbero partire i primi lavori legati ai 9 milioni della Regione". 

I fossati della Cittadella diventeranno quindi un grande parco pubblico composto da più aree tematiche: "l'idea - conferma l'assessore Oneto - è quella di non scegliere un solo tema ma di affiancarne diversi. Uno sarà quasi certamente Marengo, altri sono ancora da definire. Visto che si tratta di una fortezza militare dalla Sovraintendenza arriva lo stimolo perché si lavori anche in questa direzione: una soluzione potrebbe essere quella di una zona gioco dedicata al Softair, (la simulazione di guerra con armi che sparano pallini di plastica ndr). L'obiettivo è quello di farne un luogo dedicato alla pace - sottolinea l'assessore - e le attività che ospiterà dovranno essere coerenti con questo mandato". 

Intanto, dai prossimi giorni, potrebbero essere transennati alcuni percorsi all'interno della fortezza, con l'obiettivo di rendere più sicure le visite: "siamo pronti a partire con un'opera di definizione degli spazi - conclude Oneto - per cercare di impedire alle persone che vanno a correre o che passeggiano liberamente nella struttura di raggiungere zone potenzialmente pericolose. Individueremo percorsi sicuri che proteggeremo con transenne, utilizzando una segnaletica chiara per indicare a tutti dove è bene stare e quali zone invece, in attesa che vengano sistemate, sono da evitare. 

Ecco di seguito la mappa con l'ipotesi di percorso, che sarà poi comunque da confermare (o da modificare) una volta ottenuto il consenso dei proprietari dei terreni (clicca qui per la mappa ingrandita). 



 
24/05/2016

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