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Ovada

Edifici di pregio: sbloccati i vincoli al restauro

Con la modifica al piano regolatore passata ieri in consiglio, sarà più facile intervenire. Sono 98, tra ville e cascinali, le schede redatte per il censimento delle aree rurali
 OVADA - Un patrimonio architettonico di pregio significativo, difficile da conoscere perché conservato per lo più in residenze private. E’ quello che è emerso dal censimento degli edifici caratterizzanti del territorio rurale attorno alla città. Ne sono nate 98 schede, in cui vengono descritti gli elementi da sottoporre a vincolo di tutela. Fra questi cascinali, case in campagna, ville, testimonianze. E’ stata approvata ieri sera dal Consiglio Comunale, la variante parziale al piano regolatore che permetterà ai proprietari degli edifici stessi di procedere a ristrutturazioni e cambiamenti di portata limitata. Basterà appunto rispettare il particolare che merita di rimanere intoccato.

“Sono rimasta sorpresa anche io – spiega l’assessore all’Urbanistica, Grazia di Palma – dalla ricchezza che si nasconde sul nostro territorio. Lo scopo di questo lavoro è di facile intuizione: un edificio di valore non può essere un peso per chi lo possiede, ma deve diventare una risorsa. E al tempo stesso cerchiamo con questo provvedimento di renderli più abitabili”. E quindi ricavare una stanza più, procedere a un restyling non sarà più un’utopia.

Il censimento viene da lontano. Parte dall’indirizzo, avviato nella passata legislatura quando l’attuale sindaco Paolo Lantero ricopriva l’incarico oggi riservato alla Di Palma, di favorire il recupero di quanto già costruito rispetto alla costruzione da zero. Alla base della scelta la considerazione banale della riduzione significativa degli spazi edificabili e l’osservazione di una realtà in cui “il mattone” non produce più lavoro come qualche anno fa. La speranza, non solo a Palazzo Delfino, ma anche nel settore dell’edilizia è che tutto questi stimoli i proprietari a tirare fuori qualche soldo e avviare lavori prima impossibili per ragioni burocratiche.

Sarà l’ingegnere novese Italo Bruno intanto a occuparsi della variante parziale al piano regolatore con la quale il Comune di Ovada intende avviare il censimento degli edifici caratterizzanti presenti sul territorio cittadino e in particolare nella parte centrale. l’obiettivo ultimo è ora uno snellimento delle norme aumentare anche nel centro storico le possibilità di interventi da parte dei proprietari. Dai sopralluoghi, si dovrà arrivare alla compilazione della medesima scheda. Solo nella città sono più di 50 gli edifici sottoposti a vincolo. La spesa complessiva per l’incarico allo studio scelto dal Comune è di poco superiore ai 25 mila euro. Una rivalutazione complessiva potrebbe “fruttare” anche in termini di potenziali investimenti da fuori. 

30/04/2015

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