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Alessandria

Deposito museale al Municipio 2. Poi San Francesco e il recupero di opere e affreschi

Questo è il "progetto" del sindaco Cuttica di Revigliasco in materia di "cultura" per il futuro di Alessandria. Dai fondi Por Fesr si guarda alla Cittadella, all'ex San Francesco e anche al recupero di beni e opere per dar vita "ad un progetto strategico sull'orientamento comunicativo del sistema museale". Ma bisogna iniziare almeno a fare bandi e fase di progettazione, altrimenti.....
 ALESSANDRIA - L'obiettivo è chiaro per il primo cittadino Gianfranco Cuttica di Revigliasco: con la distribuzione dei fondi destinati alla cultura (derivanti almeno per la prima parte, “per iniziare” dai fondi Por Fesr) si vuole creare “un progetto strategico sull'orientamento comunicativo del sistema museale”. Che significa una distribuzione delle risorse – dei 9 milioni della Regione più i due di quota del Comune – tra Cittadella (3 milioni circa), Ex Ospedale militare e San Francesco (altri 4), biblioteca, recupero del vecchio “teatro” negli spazi oggi occupati a Palazzo Rosso dall'Urp (con interventi che sfruttano la nuova tecnologia digitale) e anche recupero di beni e restauro di opere e affreschi. Molti dei quali saranno appunto“depositati” temporaneamente al Municipio 2, in via San Giovanni Bosco dove “si stanno allestendo e mettendo in sicurezza degli spazi per accogliere reperti archeologici e beni che finalmente tornano a casa da Torino”.

Una soluzione momentanea in attesa di poter trasferire molti di questi beni a San Francesco. Che deve prima però essere ripristinato come spazio. Ed è qui che la domanda (del consigliere Mazzoni -Pd) si è spostata sulla “concretezza” delle tasche: “bastano le risorse che abbiamo destinato all'ex Ospedale Militare per fare davvero qualcosa?”. Si tratta di 4 milioni, ma ne resteranno circa 3,5 se si considera tutta la parte iniziale di “progettazione”, ovvero bando e studio di fattibilità. Bando che il dirigente Robotti che sta seguendo la partita Por Fesr, spera di riuscire a pubblicare entro fine novembre....altrimenti il rischio è di non usufruire di alcune agevolazioni e dover “spendere ben di più per queste gare”. “Io non pongo limiti alla Provvidenza” è stata la risposta di Cuttica. Nel senso che “da qualche parte bisogna pur partire....se si ragiona che le risorse non bastano, non si farà mai nulla. Intanto partiamo e poi mi farò in 4 per trovare altre risorse e investitori”.

Ma da “uomo di cultura” non si può guardare solo agli interventi strutturali (che sono i più grossi per dimensioni e consistenza economica). Così nei progetti del primo cittadino c'è una mostra (da maggio 2019) a Palazzo Monferrato sulla scultura lignea alessandrina tra Medioevo e Rinascimento in collaborazione con la Camera di Commercio, ma anche una esposizione una volta restaurate le 4 tele della cappella del Duomo per far riscoprire le opere della bottega di artisti alessandrini, i Soleri, del '500. Poi tornano alla luce due opere: uno è l'affresco presente in una stanza di Palazzo Rosso (quella vicino alla segreteria del Sindaco) di Pietro Sassi che è in fase di restauro. “Si tratta di una veduta continua, un paesaggio da Alessandria a Genova, della seconda metà dell'800. Una veduta inedita”. L'altro pezzo di storia alessandrina a tornare a casa è il dipinto del “vecchio ponte coperto di Alessandria” del '700, che è rimasto per 20 anni ad Aramengo e che oggi torna in nostro possesso.

“Su Cittadella? Cosa sta realmente accadendo tra soldi Por Fesr e i 25 milioni del Ministero da investire?” chiedono i pentastellati. Che guardano anche ad un altro “bene” di cultura: il Teatro Comunale. “Il percorso dei fondi Por Fesr è complesso, ma siamo per Cittadella riusciti ad averli assegnati sul 2018 e questo è già un grande passo. Si va avanti passo a passo. Mentre sui 25 milioni....è roba che segue la Soprintendenza, il Ministero” ha risposto Cuttica.
Che è chiaro anche sul Teatro, senza troppi giri di parole: “prima bisogna rientrare in possesso del diritto di superficie” che è della ex Aspal oggi. Solo allora si potrà (e dovrà secondo il sindaco) ripensare a quegli spazi. “Vorrei mettere in piedi un concorso di idee per giovani progettisti per ripensare al riutilizzo di quegli spazi con una idea nuova di teatro”. Uno spazio modulabile....che non sembra una “novità”, come ha ricordato l'ex assessore Vittoria Oneto: “una idea così c'era già nella convenzione con la Regione. Solo che non si è arrivati a metterla in atto perché mancavano molti passaggi prima....”.
26/10/2018

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