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Bosio

Dal Tobbio al Colma, nasce l'Unione montana

Fondata dai comuni di Montaldeo, Lerma, Casaleggio Boiro, Belforte Monferrato e Bosio, e' la prima in Piemonte. La presentazione dell'ente e' avvenuta a Bosio, alla presenza dell'assessore Molinari
BOSIO - Montaldeo, Lerma, Casaleggio Boiro, Belforte Monferrato e Bosio hanno fondato l'Unione montana Dal Tobbio al Colma, la prima in Piemonte, secondo l'assessore regionale agli Enti locali Riccardo Molinari, intervenuto a Bosio per la presentazione ufficiale dell'ente.

“I rispettivi Consigli comunali – ha detto Marco Ratti (sindaco di Bosio) – hanno approvato tutti all'unanimità la creazione dell'Unione. Questo gruppo di sindaci aveva auspicato di trasformare tutta la Comunità montana Appennino Aleramico Obertengo in un'Unione unica ma le posizioni sono state diverse con gli altri Comuni, per questo abbiamo deciso di andare avanti per conto nostro”. La sede sarà nel municipio di Bosio, 3400 gli abitanti nel complesso (“nel rispetto del limite imposto dalla Regione per l'aggregazione delle funzioni comunali”, ha specificato Ratti), 107 km quadrati, a oggi associa le funzioni del catasto e della protezione civile ma entro fine anno dovrà aggregare anche le altre 7 funzioni. Presidente è stato eletto Franco Ravera (Belforte), vice Ratti, assessori Danilo Repetto (Casaleggio) e Antonello Pestarino (Montaldeo), presidente dell'assemblea Bruno Alloisio (Lerma). In rappresentanza delle minoranze dei Comuni in Consiglio siederà Walter Olivieri di Lerma.

I 5 Comuni dal 2009 sono soci della Comuni Riuniti, tramite la quale gesticono in economia gli acquedotti. Molinari ha fatto sapere che sono 60 i candidati al ruolo di commissario per le 22 Comunità montane piemontesi, enti che dovranno essere liquidati essendo stati chiusi, sulla carta, da fine marzo. “Il bando della Regione – ha detto l'assessore - si è chiuso nelle settimane scorse. Una commissione creata dall'assessorato alla Montagna valuterà in 10 giorni i requisiti dei candidati e l'assenza di eventuali conflitti di interesse con gli enti che andranno a liquidare. Dobbiamo capire se arrivare alla nomina ad agosto o a settembre, dopo le ferie”.

Molinari ha ricordato che i sindaci delle Comunità montane (nella nostra provincia sono la Terre del Giarolo e la Appennino Aleramico Obertengo) sono stati invitati a redigere bozze di accordi sulla ripartizione di beni e mutui finora appartenenti agli enti montani: “L'intenzione è che i commissari abbiano indicazioni provenienti dal basso e condivise dal territorio senza dover decidere da Torino sul futuro di queste situazioni”.



21/07/2013
Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info

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