18:40 Rossa e Bianchi: "non c'entra nulla l'attuale amministrazione"
"Non c'è limite al cattivo gusto: la sentenza parla da sola e riguarda la situazione fino al 31 dicembre 2011. Tra buco e debito ci sono più di 100 milioni come risultato di 5 anni di gestione dell'ex Sindaco. Tutto il resto è propaganda difensiva che è smontata nei numeri e nei fatti in 66 pagine di sentenza puntuale che dimostrano la cattiva gestione, a dir poco, dell'Amministrazione guidata da Piercarlo Fabbio. Anche gli eventuali rimedi che lui indica come, per esempio, la 'gara Iren' sono duramente contestati nel merito e nei risultati finanziari dalla Corte stessa" dichiara il sindaco Rita Rossa.
"Ad Alessandria si è continuato a gestire con il metodo della finanza creativa, con la logica di non usare la calcolatrice e i sani principi di buona amministrazione, ma privilegiare l'inventiva! Questo comportamento, purtroppo, ha portato alla pronuncia di oggi: la Corte dei Conti ha sentenziato che sussistono le condizioni per la dichiarazione di dissesto. Ai fini di dare una corretta informazione, preciso che il dissesto si riferisce a quanto fatto fino al 31 dicembre 2011, quindi nulla c'entra, a differenza di quanto qualcuno vuole fare credere, l'operato dell'attuale amministrazione" conclude l'assessore al Bilancio Pietro Bianchi.
15:30 Il Consiglio si apre con la comunicazione del sindaco
Rita Rossa illustra le disposizioni inviate dalla Corte dei Conti al Comune di Alessandria. (visibili nel documenti in allegato all'articolo) "Ho già preso i primi contatti con il prefetto di Alessandria. Da oggi inizia l'iter predisposto dalla normativa. Provvederemo ad avviare un coordinamento con la presidenza del consiglio del Ministri"
15:15 Filippi: "non si permetta Fabbio di equiparare Comune e Provincia"
Paolo Filippi, presidente della Provincia di Alessandria "Non si permetta l'ex sindaco Piercarlo Fabbio di equiparare la situazione che ha lasciato in Comune ad Alessandria con quella della Provincia. Qui il bilancio, seppure in difficoltà, non presenta 'buchi', né ci sono debiti fuori bilancio. Ci fosse anche immobilismo è perché si spende quello che si ha e che si può. Qui non ci sono pronunce di dissesto, rinvii a giudizio per falso in bilancio e azioni della Procura della Corte dei Conti".
14:45 Il sindaco Rossa relaziona in consiglio comunale sulla pronuncia della Corte dei Conti
Sta per iniziare il consiglio comunale convocato la scorsa settimana dal presidente Enrico Mazzoni quando ancora la Corte dei Conti non si era espressa in merito alla sitazione dei bilanci. Un ordine del giorno denso a cui si va ad aggiungere, in apertura dei lavori, la comunicazione del sindaco Rita Rossa della pronuncia dell'organismo di controllo che apre, di fatto, la procedura di dissesto giudata. La seduta potrebbe poi proseguire con i punti all'ordine del giorno alcuni dei quali non sono rinviabili. Al termine della seduta è stata convocata una conferenza stampa.
13:00 Brusasco: "l'epilogo di una vicenda che era sotto gli occhi di tutti"
"Prima di poter esprimere giudizi o pareri occorre leggere le oltre 60 pagine della pronuncia. Se le conclusioni sono quelle al momento note, mi sembra che non ci sia molto margine di discrezionalità e che la dichiarazione di dissesto sia inevitabile". L'ex presidente della commissione Bilancio, Ezio Brusasco, che per primo aveva messo in evidenza la situazione critica dei conti comunali, non si esprime nel merito delle conclusioni della Corte dei Conti ma ritiene che non ci siano troppe alternative alla dichiarazione di dissesto che, tuttavia, non sarà così immediata. Dal punto di vista formale, il Prefetto darà comunicazione ai consiglieri comunali della pronuncia, lasciando 20 giorni di tempo per le controdeduzioni. "Il consiglio può, però agire di propria iniziativa e votare una delibera correlata da una relazione del collegio dei revisori dei conti" spiega Brusasco. A quel punto, ne sarà data comunicazione al ministro degli Interni e alla presidenza della Repubblica che nominerà un collegio di commissari. Ed è questa la strada che, con tutta probabilità, percorrerà l'amministrazione Rossa. "Questa pronuncia è l'epilogo di una situazione che era nell'aria da tempo e che era sotto gli occhi di tutti. Nessuno se lo augurava - conclude Brusasco - ma è evidente che il Comune era un'azienda che non poteva stare più in piedi. Le priorità dovranno ora essere garantire il pagamento degli stipendi e il funzionamento della macchina comunale".
12:30 Fabbio: "questa scelta della Corte è conseguenza dei primi atti della Giunta Rossa"
Piercarlo Fabbio: "non avendo ancora letto l'atto della Corte dei Conti è difficile esprimersi, ma credo che questa decisione si possa leggere come conseguenza dei primi interventi della Giunta Rossa. Noi avevamo trovato un sistema per evitarlo, ma con 4 o 5 delibere ben assestate da parte della nuova maggioranza il nostro tentativo è stato reso vano. Ora si aprirà un iter complesso e bisognerà vedere che ruolo giocheranno il Prefetto e la stessa Corte dei Conti, ma dalle decisioni già prese da questa amministrazione pare evidente quale sia stata la strada scelta. Le questioni relative all'annullamento della gara Aral, il blocco della vicenda Amiu e la rinuncia a eventuali ricorsi vanno nella direzione di volersi lavare le mani e di affidare Alessandria a commissari esterni. D'altronde anche la Provincia si trova in condizioni simili, nelle quali ormai vige l'immobilismo, la gestione dell'ordinario e l'impossibilità di dar seguito a qualsivoglia scelta realmente politica e d'indirizzo. Anche la stampa gioca in questo quadro un ruolo negativo, dimostrando spesso poca capacità di approfondimento e superficialità (quando non partigianeria) nel dare le notizie. Come già ribadito in passato è però importante ricordare che non si deve parlare di fallimento ma di dissesto: il Comune non è un'impresa privata ma un Ente costituzionalmente rilevante e come tale non può fallire. Quello del dissesto è piuttosto da definire come uno stato contabile"
12:20 Molinari "Sono stufo di sentirmi dire avevate ragione"
Immediata la reazione di Riccardo Molinari, segretario provinciale Lega Nord, dopo la dichiarazione di dissesto del Comune di Alessandria da parte della Corte dei Conti. Sulla sua bacheca di Facebook così commenta "E' giunta la notizia della dichiarazione di dissesto del Comune di Alessandria. Una pagina triste della storia della nostra comunità. La Lega 2 anni fa sollevò il problema, nessuno ci diede retta e fummo additati come disfattisti ed in seguito cacciati dalla giunta comunale. Ho un solo rammarico, sono stufo, da anni, di sentirmi sempre dire dopo: 'avevate ragione' "
12:15 Scagni: "il compito della politica affrontare il futuro"
Fra le prime dichiarazioni "a caldo" ci sono quelle dell'ex sindaco Mara Scagni: "purtroppo è andato tutto come avevo previsto, e ora per Alessandria si annunciano mesi tremendi: il consiglio comunale dovrà rafificare nel più breve tempo possibile la decisione della Corte, e dichiarando autonomamente il dissesto l'ente potrà forse avere accesso a qualche piccolo beneficio. Ma, mentre i tre commissari avranno il compito di gestire tutti i debiti pregressi, il compito della politica sarà affrontare presente e futuro, con tutto ciò che la normativa prevede in termini di aumento di tariffe, e temo tagli non solo di servizi, ma anche di personale. Purtroppo raccogliamo oggi i frutti di anni di gestione irresponsabile da parte del centro destra, che personalmente ho cercato di denunciare per tempo, e con tutti gli strumenti che avevo a disposizione".
11:50 Dissesto, oggi la comunicazione in Consiglio
"Sussistono le condizioni previste dall'articolo 244 del Tuel per la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario". Sono le conclusioni della Corte dei Conti di Torino contenute nella pronuncia di 66 pagine inviata oggi al Prefetto di Alessandria che ha immediatamente convocato il presidente del Consiglio Enrico Mazzoni, l'assessore al bilancio e il sindaco che, però, si trovava fuori città. Oggi in Consiglio Comunale il primo cittadino darà comunicazione della pronuncia ma non verrà messa ai voti. La legge prevede infatti che il dissesto sia votato dall'assemblea cittadina. Se il consiglio non procederà con tale delibera, il Prefetto dovrà nominare un commissario. La strada dell'adozione della delibera che accerta lo stato "irrecuperabile" dei conti sarà con molta probabilità quella scelta dall'amministrazione in carica che, a quel punto, resterà alla guida di palazzo Rosso solo per la gestione ordinaria dell'ente. Alle 12 il sindaco ha già convocato una riunione di maggioranza e alle 14, prima dell'inizio del consiglio comunale, ci sarà invece la capigruppo.
Sarà dissesto: è arrivata questa mattina la pronuncia della Corte dei Conti sui bilanci comunali che “boccia” i correttivi messi in atto fino ad oggi. Il Comune è quindi ufficialmente in dissesto. Si tratterà ora di capire concretamente cosa comporta tale pronuncia.
La comunicazione è arrivata nell’ufficio del Prefetto di Alessandria, Giuseppe Adolfo Amelio, che ha subito convocato il sindaco Rita Rossa a poche ore dall’inizio del Consiglio comunale convocato per oggi alle 15.
Il primo cittadino, contattato telefonicamente, si sta attivando per affrontare la situazione: “questa mattina ero ad un convegno sulla logistica e sono stata avvisata dell’arrivo della pronuncia. Non ho ancora avuto modo di leggere il documento. Mi incontrerò nelle prossime ore con il Prefetto”.
Sicuramente l’argomento sarà all’ordine del giorno nel Consiglio comunale che sarà chiamato a votare e confermare il dissesto oppure non votare e condannare l’assemblea allo scioglimento