Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Centro e commercio: aspiranti sindaci a confronto

Iniziativa dell'Ascom per stimolare il dibattito fra i candidati alla poltrona di primo cittadino di Alessandria. Sei presenti su sette, alcune idee in comune, poche le differenze
ALESSANDRIA – Sei candidati per altrettante idee sul commercio e sul rilancio del capoluogo. Alla serata organizzata dall'Ascom per parlare della 'Alessandria di domani' non si presenta Cesare Miraglia (“C'è stato un fraintendimento” dice Vittorio Ferrari, presidente dell'Ascom in apertura dell'incontro ospitato in sala Ferrero), mentre Renato Kovacic, che ha deciso di lasciare la corsa a Palazzo Rosso per motivi di salute, è presente in prima fila per seguire il confronto. Sulle sei sedie, numerate da uno a sei in base all'ordine degli interventi sorteggiati dall'Ascom, preparate su un lato del palcoscenico si accomodano Michelangelo Serra (M5S), Gianni Ivaldi (lista civica Led), Rita Rossa (centrosinistra), Emanuele Locci (lista Locci sindaco), Oria Trifoglio (Quarto polo), Gianfranco Cuttica di Revigliasco (centrodestra). Mobilità, accessibilità, rigenerazione urbana sono i tre temi chiave della serata, con la domanda che ritorna più volte 'centro chiuso sì o no'? Dopo una lunga introduzione di Vittorio Ferrari che riprende studi nazionali di Confcommercio, declinati anche a livello locale, passando per il Protocollo nazionale sulla rigenerazione urbana promosso da Confcommercio e Anci (Associazione dei Comuni italiani) e sottoscritto a livello municipale nel luglio dello scorso anno, arriva il momento delle domande. Quattro i minuti a testa per candidato. C'è chi sfora, chi finisce prima. Chi strappa applausi e chi qualche mormorio. Un po' di tensione sul palco non manca, anche se le posizioni non sono molto differenti su alcuni punti. Mentre su altri le perplessità non mancano, come la reale possibilità di gestire il futuro assetto del trasporto urbano e dei parcheggi che è nelle mani della Line di Pavia che controlla all'85 per cento Amag Mobilità, oppure sulla reale efficacia delle politiche di mobilità come strumento primario per il rilancio del commercio alessandrino. Le risposte dei candidati sono state abbastanza simili, tranne che in un paio di casi.

Per Michelangelo Serra le prime parole sono “mobilità sostenibile” e “piste ciclabili che dal centro arrivano ai sobborghi”, giudica “valida” la bozza sulla mobilità sostenibile”. Centro chiuso? “Il processo deve essere graduale in base al trasporto pubblico e al piano traffico”. Il M5S è pronto “a non autorizzare nuovi centri commerciali periferici, esclusi quelli autorizzati dalle precedenti amministrazioni”. Poi serve “una cabina di regia e di coordinamento degli eventi e delle manifestazioni”, oltre a un “tavolo permanente di concertazione per il commercio” e un “ufficio bandi per sfruttare tutte le opportunità europee”. Non manca il passaggio sull'e-commerce: “È un killer per la grande distribuzione, ma una opportunità per il piccolo commercio.
Gianni Ivaldi guarda innanzitutto al piano di mobilità sostenibile, l'obiettivo a lungo termine “è la chiusura del centro, mentre quello a breve è l'allargamento della zona a traffico limitato”. Poi ecco “i parcheggi intorno al centro, i 'taxi collettivi', Eccobus, piste ciclabili e una stazione degli autobus che Alessandria continua a non avere”. Tecnologia al servizio dei cittadini con “una app per gli eventi” e “il recupero dei 'non luoghi', contenitori pubblici e non utilizzati da destinare a nuove attività”. Per la gestione della città è “essenziale un town center management, oltre a strategie, tempi, obiettivi precisi”.
Rita Rossa parla dell'attività di governo e del “risanamento dei conti”, poi delle “risorse già stanziate nel Bilancio di previsione”, della necessità “di revisione del Piano regolatore per dare corpo a un diverso progetto di sviluppo”, del “salvataggio del trasporto pubblico” e di un conseguente “contratto di servizio coerente con il piano di mobilità e della sosta”. Il partenariato pubblico-privato “è la strada da percorrere: lo abbiamo sperimentato in altri settori, il mercato non ci spaventa”. Non si sbilancia sul centro chiuso sì o no (“Ho anche avuto incomprensioni in giunta”) e quando cita in cantieri aperti in città non è mancato qualche brusio in sala Ferrero.
Emanuele Locci non ritiene “percorribile oggi la chiusura del centro, bisogna arrivarci con gradualità introducendo le soste diversificate”. Una città più accogliente “deve abbattere le barriere architettoniche, essere pulita e decorosa” e poi “bisogna ridurre in modo netto le tariffe per la pubblicità”. La gestione della città? “Ci vuole una governance e in passato è stato fatto un tentativo con il Piano strategico, poi abbandonato, perché una risposta efficace arriva dalla massima condivisione”.
Oria Trifoglio invece si smarca. Rispetto alla mobilità dice che “è importante, determinante però non decisiva” ed è “solo uno dei fattori per risolvere la crisi del commercio”. La mobilità deve essere “ecologica” e per i parcheggi “devono essere previste agevolazioni”. A suo giudizio “gli interventi da fare sono altri: agire sulla tariffe dei rifiuti e sulla tassazione di competenza locale che grava sulle imprese”. Il centro? “Da pedonalizzare, ma solo dopo gli interventi necessari, sempre senza dimenticare che un sindaco da solo non può risolvere il problema”. Gli altri fronti di azione sono la macchina comunale e la valorizzazione dei contenitori vuoti, con un Comune capace di “coordinare e collaborare con il privato”.
Gianfranco Cuttica di Revigliasco parla di una “mobilità in rapporto al servizio da assicurare a cittadini e commercianti” e di “agevolazioni per i parcheggi”. Quindi aggiunge: “Sono tutti aspetti che vorrei capire meglio alla luce della privatizzazione di Amag Mobilità. Cosa possiamo realmente fare in casa di un altro”? Alla domanda segue uno dei pochi applausi della serata. Chiusura del centro. “Si può fare quando ci sono le condizioni in rapporto a una crescita reale. Piuttosto – ha aggiunto – bisogna pensare a riqualificare le periferie e i sobborghi, parallelamente alla riduzione di alcuni oneri per favorire l'abitazione del centro, dove realizzare parcheggi multipiano, alzando lo sguardo a un ruolo più qualificato del capoluogo, porta del Monferrato, capace di attirare e accogliere cittadini e turisti. La sussidiarietà orizzontale, citata da Ascom, è una esigenza reale”. 
28/04/2017

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Case vuote, persone senza casa
Case vuote, persone senza casa