Il primo "si" alla costituzione della
nuova Azienda Speciale "Costruire Insieme" - con la conseguente messa in liquidazione di Aspal - era arrivato venerdì scorso con la delibera della Giunta. Il secondo
parere favorevole è arrivato ieri, con l'ok del c
ollegio dei Revisori dei Conti. "Parere preventivo favorevole sulla delibera di costituzione della nuova Azienda Speciale Multiservizi. Il collegio, inoltre, monitorerà il rispetto del piano – programma triennale economico finanziario dell'Azienda stessa".
Ora il provvedimento che permetterà di "salvare" i servizi educativi (asili nido e materne), mantenendoli "comunali" e i 70 precari dei nidi con il contratto scaduto (e non più rinnovabile) a luglio, dovrà
proseguire il suo iter, prima con il passaggio in commissione consigliare e poi,
con il definitivo approdo nel Consiglio comunale di giovedì 9 agosto.
Un percorso lungo e travagliato che aveva visto molte esitazioni anche da parte degli stessi "tecnici" (dirigenti) che hanno lavorato insieme alla Giunta alla stesura dello Statuto di questa nuova Azienda Speciale. Ora a "fare battaglia" sarà l'opposizione.
Molti gruppi consiliari di minoranza hanno posto dei dubbi, delle incertezze sulla "legittimità" di costituzione di questa nuova struttura, soprattutto portando all'attenzione quello che sembra essere il
problema più spinoso in questo momento: i lavoratori, dipendenti comunali, cioè coloro che "da anni" lavorano per i servizi educativi, che hanno un regolare contratto a tempo determinato.
Il capogruppo della
Lega Nord, Roberto Sarti, già qualche settimana fa aveva presentato un'
interpellanza al sindaco, Rita Rossa,
così come il capogruppo del Pdl Piercarlo Fabbio insieme al consigliere pidiellino Emanuele Locci. Oltre alla richiesta - viste anche le ultime imposizioni dettate dalla "Spending Review" - di chiarimento sulla possibilità di costituire un'azienda, di inserire questa nuova azienda e di inserire il personale nella stessa, visto che fino a qualche mese fa questo era ritenuto "dagli uffici comunali impraticabile", c'è poi la più sentita questione lavoratori.
Il consigliere Locci sul suo blog già da diversi giorni
pone in essere alcune questioni, accusando la nuova amministrazione comunale di aver
affrontato il tema "nelle segrete stanze" lasciando completamente fuori l'organo del Consiglio.
Addirittura definendo questa nuova struttura come lo strumento per "pagare una marchetta elettorale" fatta dal sindaco Rossa alle precarie dei nidi.
Anche il consigliere - e vicepresidente del Consiglio-
Fabrizio Priano, come il collega pidiellino,
si pone delle domande: "in che modo confluiranno nella nuova azienda i 100 dipendenti comunali che lavorano nel settore da 35 anni?" oppure "quale sorte toccherà ai lavoratori di quei servizi (come i tributi e il Sit) oggi di Aspal che non passano come gli altri sotto il controllo della nuova azienda Multiservizi?".
Domande che verranno poste al sindaco e all'assessore competente, Nuccio Puleio, in sede di Consiglio
sotto forma di emendamenti alla delibera di Giunta che l'organo consigliare dovrà votare.
"La soluzione più equa sarebbe stata quella adottata da Fassino a Torino - commentano Locci e Priano - ovvero gara per gli asili nido con passaggio a cooperative per un anno, nel corso del quale, nel frattempo, si avrebbe avuto il tempo di ragionare per una soluzione, come ad esempio l'azienda speciale. Sempre che si possa fare". Infatti uno dei primi dubbi-ostacolo secondo il Pdl (e la Lega) sta proprio già nella costituzione di una nuova azienda, pur essendo fuori dal Patto di stabilità. Il secondo è il metodo di trasferimento dei dipendenti comunali: "spero e chiederò - precisa Priano - che venga fatto 'a comando' ossia per un anno che si può ripetere solo un'altra volta, ovvero un totale di due anni. E non come sento per 6 mesi".
Altro "intoppo" sembra essere rappresentato dalla formula, utilizzata nello statuto, di rientro dei dipendenti comunali, qualora l'azienda speciale dovesse chiudere i battenti, ovvero l'articolo 37. "Il personale comunale, in caso di scioglimento dell'azienda, sarà riassorbito nell'ente sempre secondo il rispetto della normativa vigente". Allora molti si chiedono: "quindi se la normativa nel frattempo cambia, questi lavoratori rischiano di rimanere per strada?!?".
Numerosi quindi sono ancora i punti oscuri, che necessitano di essere chiariti. Così sembra pensarla anche il
Movimento 5 Stelle che dalle parole del capogruppo
Malerba afferma "cercheremo di stare sul pezzo, cioè sulla questione. Non escludiamo di preparare anche noi degli emendamenti, ma ci stiamo lavorando proprio in queste ore, leggendo con attenzione tutta la documentazione che ci è stata fornita - e a fatica - solo ieri".
In attesa della "bagarre" politico-sociale (con la previsione di un folto pubblico di uditori, non solo dipendenti comunali, ma anche precari degli asili nido) che rischia di scoppiare in Consiglio, forse qualche prima risposta di chiarimento può essere fornita in
commissione Cultura (oggi alle 10.30) dall'
assessore Nuccio Puleio, che avrà il compito di presentare proprio il nuovo "figlioletto", l'azienda Costruire Insieme.