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Alessandria

Rossa: "moderatamente soddisfatta". Un incontro teso alla ricerca di soluzioni

Si è concluso il tavolo interministeriale che aveva preso il via questa mattina a Palazzo Chigi. "Sono moderatamente soddisfatta - ha commentato il sindaco - L'incontro è stato di merito e operativo, teso alla ricerca di soluzioni". Due i punti affrontati: più tempo per il bilancio riequilibrato e ammortizzatori sociali.
 ALESSANDRIA - 18:46 Il sindaco ottiene "l'aiuto" anche di Anci e Fassino
Nel pomeriggio di oggi il sindaco, Maria Rita Rossa, ha incontrato il presidente regionale dell'ANCI e sindaco di Torino, Piero Fassino, con il quale ha analizzato le strade politico-istituzionali percorribili per consentire la costruzione del Bilancio Strutturalmente Riequilibrato e garantire più tempo per il risanamento, evitando maggiori tagli in una situazione già molto difficile. Anche l'ANCI, dunque, darà il suo contributo rispetto alla disponibilità già dimostrata dal tavolo interministeriale. "Devo ringraziare il presidente Fassino sia nel mio ruolo istituzionale che personalmente - ha dichiarato il sindaco Rossa - per aver voluto mettere a disposizione anche la sua esperienza di sindaco per cercare percorsi istituzionalmente validi per arrivare a soluzioni che prevedano non solo una via tecnico contabile, ma anche l'apporto dei percorsi politici".
 14:00 Un incontro di merito, teso alla ricerca di soluzioni
Si è svolto questa mattina, a Palazzo Chigi, il Tavolo interministeriale per la discussione del "caso Alessandria". Il Tavolo è stato particolarmente rilevante per la presenza ed il coordinamento del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri, Filippo Patroni Griffi, che ha dato valore ed autorevolezza alla riunione.
"Sono moderatamente soddisfatta - ha commentato il sindaco, Maria Rita Rossa -  per il fatto che l'incontro è stato di merito ed operativo, teso alla ricerca di soluzioni. Abbiamo ripercorso la strada che ha portato al dissesto, evidenziando i passaggi tecnico-contabili e valutando la situazione nell'ambito più generale della crisi complessiva del capoluogo e del territorio, un'area strategica per tutto il Nord-Ovest d'Italia, sostenuti, pertanto, dalla presenza del presidente della provincia, Paolo Fiippi. 
Al primo punto della discussione c'è stata la composizione del Bilancio Strutturalmente Riequilibrato per il quale abbiamo chiesto venga concesso alla nostra Amministrazione tempo per il risanamento così da evitare di essere obbligati a manovre feroci. Nei prossimi giorni, coordinati personalmente dallo stesso Sottosegretario, si riuniranno i tecnici dei Ministeri degli Interni e del Tesoro per individuare strade e soluzioni con l'obiettivo di superare la rigida normativa attuale. Subito dopo seguirà una nuova convocazione del Tavolo tenendo conto che la scadenza dei sessanta giorni, richiesti dal Ministero degli Interni, è ineludibile. Questo è ben noto e preoccupa anche lo stesso Ministero".
"Il secondo punto della discussione - ha continuato il sindaco - è stato il tema dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali ponte per la ricollocazione del personale, a cominciare dalla cassa integrazione in deroga e dai contratti di solidarietà, valutando la possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali esistenti equiparando, in questo caso eccezionale, i dipendenti pubblici con quelli degli altri comparti. È stato posto, in particolare, il tema della cassa integrazione della durata di trenta mesi per tutti i dipendenti che, come quelli di Aspal, hanno bisogno di tempi e tutele. Ci ha rammaricato, però,  l'assenza, al Tavolo, della Regione Piemonte per il ruolo primario che ha nella gestione della cassa integrazione in deroga". 
Condivisione delle richieste da portare sul tavolo della Capitale che prenderà il via nella mattinata di oggi, alle 10 a Palazzo Chigi, e obiettivi comuni: questo sembra essere stato l’esito dell’incontro avvenuto nel pomeriggio di ieri tra il sindaco Rita Rossa e le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil che, dopo lo sciopero di martedì 25 giugno e prima del tavolo interministeriale di oggi, hanno voluto approfondire e venire a conoscenza delle argomentazioni che verranno portate a Roma. E chiarire alcuni punti e posizioni. Incontro definito positivo da ambedue le parti, anche se sono ancora molte le perplessità che attanagliano i sindacati. “Sentivo la necessità di questo incontro in questo momento così delicato e cruciale per la nostra città in cui ci apprestiamo ad andare a rappresentare le esigenze dalla nostra comunità a Roma” ha commentato il sindaco. “Obiettivi comuni, che sono tempo, soldi e ammortizzatori sociali che sono stati ribaditi dal primo cittadino verbalmente – commenta Alessio Ferraris della Cisl – e che speriamo restino tali anche domani al tavolo”. La posizione delle organizzazioni sociali è stata ribadita anche da Silvana Tiberti della Cgil e ribadita ancora martedì durante lo sciopero “ammortizzatori sociali ponte, della durata di 30 mesi, che consentano di non licenziare le persone e di trovare nel frattempo soluzioni alternative”. “Importante è che il sindaco punti ad interventi sulle norme – ha aggiunto Aldo Gregori della Uil – e ad insistere affinchè vengano garantiti per tutte le tipologie di lavoratori ammortizzatori sociali sicuri”.

Ed è proprio su questo aspetto che arriva l’osservazione curiosa, ma allo stesso tempo inquietante, di Alessio Ferraris: “al tavolo interministeriale ci è stato comunicato dal sindaco che la Regione Piemonte non ci sarà”, scelta “inopportuna” come è stata definita dal segretario Cisl, visto che è l’ente che concede la cassa integrazione in deroga. Ma se da un lato la Regione sarà assente, dall’altro l’aspetto positivo è stato il coinvolgimento invece della Provincia. “La città è un capoluogo di provincia e, pertanto, la sua valenza è strategica – ha affermato il sindaco Rossa - Per questo oggi, insieme alla Città di Alessandria, anche il presidente della Provincia, Paolo Filippi, rappresenterà il territorio al tavolo”. Allargamento istituzionale ben visto dai confederali, che pongono però l’accento ancora sulla natura incerta di questo tavolo: “ancora stentiamo a capire cosa sarà di preciso questo tavolo interministeriale”, mentre è certo quello che deve fare il sindaco a Roma, almeno per i sindacati. “Il sindaco di Alessandria deve fare il sindaco e battersi contro la macelleria sociale che viene prospettata. La battaglia da compiere è di tipo politico e di tutela della città che senza tempo, soldi e norme differenti è condannata” ripete Silvana Tiberti. Ad alzare il tiro è poi Alessio Ferraris: “non so se sarà questo tavolo, ma prima o poi ci dovrà essere un luogo e un momento in cui il Governo ci ascolta, perché così non si può andare avanti ancora molto”. E da parte sua anche il primo cittadino di Alessandria auspica che questo sia solo il “primo di una serie di tavoli a cui, prossimamente, potranno essere coinvolte anche le parti sociali”.

Nell’incontro ognuno a ribadito le proprie posizioni: il sindaco ha ripetuto ancora una volta che “nulla di questo sistema urbano può rimanere immutato: le nostre richieste vanno in questa direzione. Tutto ciò ci serve per ridisegnare l’assetto urbano e consegnare ai cittadini una città con servizi efficaci ed efficienti di cui si conoscono i costi e l’impatto, e per mettere in campo politiche di sviluppo che creino nuove opportunità”. Si sono chiariti “vecchi disguidi” come quello del documento inviato a Roma: “non si trattava di piani industriali- ha spiegato Rita Rossa – ma di un documento in risposta ad alcune domande dei Ministeri che ci avevano richiesto di disegnare, in modo schematico e termini contabili la situazione, simulando le ricadute che si avrebbero sull’occupazione senza alcun aiuto da parte del Governo e a normativa invariata. La simulazione non tiene nemmeno conto della rigidità delle norme stesse che addirittura potrebbero determinare conseguenze più gravi”.
E’ stato ribadito, quindi, che con questi tempi e cifre, non basterebbe tagliare tutti i dipendenti per uscirne vivi, ma anche che “se la via dei licenziamenti fosse quella che intendevamo percorrere per risanare, e ribadisco che non è così, non avremmo aspettato un anno, ma lo avremmo fatto subito”. Una strada che sembra essere tornata ad incontrarsi, dopo un bivio che ha separato i destini per qualche tempo: "le richieste al Governo politico di oggi sono di rimuovere quelle scelte, del precedente governo Monti, che oggi stritolano una città come Alessandria". E ancora, “il sindaco non può accettare che la sua città muoia – ha chiosato Silvana Tiberti – Ha garantito che chiederà tempo, soldi e ammortizzatori sociali, ma per noi il punto è che cosa farà se nulla di tutto ciò le verrà concesso. Su questo, ovvero sulla strada che sceglierà di seguire, siamo pronti a giudicarla”.
Il nuovo incontro con le organizzazioni sindacali, insieme ai rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl e Uil, con il sindaco per avere “aggiornamenti” e fare il punto della situazione è previsto per il primo pomeriggio di venerdì, al rientro da Roma, “nel bene o nel male”….
 
 
27/06/2013

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