
Il Presidente della Provincia di Alessandria,
Paolo Filippi, e l’assessore alla Caccia,
Giancarlo Caldone, in occasione dell’apertura della
stagione venatoria 2011/2012 salutano i cacciatori con il tradizionale augurio di “in bocca al lupo” e sottolineano la grande importanza del mondo venatorio per tutto il territorio.
La Provincia, pur rientrando nel quadro nazionale di grande sofferenza economica, per andare incontro alle richieste del mondo venatorio e di conseguenza anche del mondo agricolo, ha rinunciato per l’anno 2010/2011 alla quota spettante proveniente dai contributi derivanti dalle catture di fauna selvatica che tratteneva ogni anno nel rispetto di un protocollo d’intesa stipulato tra le Associazioni Venatorie, le Organizzazioni Agricole e la Provincia stessa. Pertanto, le risorse disponibili sono state interamente distribuite ai gestori delle zone di ripopolamento e cattura e agli agricoltori.
La stagione venatoria 2011/2012 è iniziata all’insegna di alcune importanti modifiche alla Legge Regionale, in particolare, è stata introdotta la possibilità di
utilizzo del fucile a canna rigata anche per la caccia al cinghiale ed è stato
abrogato il divieto di utilizzo per fini venatori delle radio ricetrasmittenti. Le modifiche al calendario e ai mezzi di caccia apportate dalla Regione Piemonte sono state intraprese nell’ottica di una caccia moderna e, soprattutto, sono volte a tutelare le persone impegnate nell’attività venatoria.
Proprio per questo, l’assessore Caldone ritiene che la differenza tra l’impiego della canna rigata e la canna liscia non venga fatta dall’arma, ma dal buon senso di colui che la utilizza. Per tale motivo esorta i cacciatori al rispetto delle leggi e delle norme di sicurezza, in particolare invita i capi-squadra delle aree zonizzate alla caccia al cinghiale a organizzare le battute con responsabilità ed autorevolezza, imponendo ai propri compagni il rispetto delle regole. Caldone ribadisce che se tutti i cacciatori sapranno maturare in quest’ottica ne trarranno sicuramente beneficio e potranno continuare a coltivare la loro passione. Sottolinea l’importanza di una
caccia consapevole e responsabile, che possa integrarsi nella gestione del territorio e del patrimonio faunistico concorrendo di fatto al controllo di alcune tipologie di selvatici che stanno creando problemi all’agricoltura e alla viabilità stradale. Raccomanda, inoltre, la massima attenzione a non danneggiare le colture agricole in atto nel rispetto del mondo agricolo, che riveste un importante ruolo nella gestione del territorio e del patrimonio faunistico.
Il Servizio Vigilanza della Provincia con il proprio personale effettivo coadiuvato da un cospicuo gruppo di guardie giurate volontarie sarà, comunque, presente capillarmente sul territorio per garantire il rispetto della normativa e soddisfare le richieste d’intervento da parte dell’utenza.
È stato istituito un servizio di “centralino” per il coordinamento della vigilanza (al numero 0131 304771) collegato con tutte le guardie presenti sul territorio e consentirà alle pattuglie di intervenire in modo puntuale dove necessario.