Sei in: AlessandriaNews / Politica / Amag: il Cda dei tecnici incontra l'Rsu - 4/07/2012
Alessandria

Amag: il Cda dei tecnici incontra l'Rsu

Le rappresentanze dei lavoratori della partecipata in un incontro con il nuovo consiglio di amministrazione: "Consapevoli delle difficoltà che attraversa l'Amministrazione Comunale, vogliamo tuttavia ribadire che le responsabilità gestionali e le difficoltà economiche non possono essere scaricate sul lavoro"
Versione stampabile Stampa  |   Invia articolo a un amico Invia   |   Scrivi alla redazione Scrivi
16:45 Rsu: "L'occupazione deve essere garantita"
Le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori hanno incontrato oggi il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Amag, che ha precisato di essere in carica per il tempo strettamente necessario alla nomina dei componenti definitivi e si è impegnato ad incontrare la RSU qualora dovessero emergere dei problemi. "Siamo pienamente consapevoli - spiegano dal sindacato - delle difficoltà che attraversa l'Amministrazione Comunale, destinate ad inasprirsi nelle prossime settimane, vogliamo tuttavia ribadire che le responsabilità gestionali e le difficoltà economiche non possono essere scaricate sul lavoro: l'occupazione deve essere garantita." "Si tratta di un settore che richiede particolari e competenze e specializzazioni - proseguono dal sindacato - , al fine di assicurare qualità e sicurezza del servizio ed in ogni occasione i dipendenti dell'Amag hanno dimostrato di svolgere il loro compito con puntualità e responsabilità nei confronti della collettività. Il lavoro deve essere tutelato, così come il ruolo pubblico nella gestione di servizi essenziali"


Una semplice associazione di idee: pensando alla figura di Lorenzo Repetto non può che venire in mente l'azienda, fiore all’occhiello del Comune di Alessandria, l'Amag. Non più, però, da ieri, quando il presidente della società – e con lui l’intero Consiglio di amministrazione – è stato revocato dall’assemblea dei soci. Finisce quindi l’era Repetto e con lui si scioglie anche il vecchio Cda: Franco Tersani, Massimiliano Baldini, Riccardo Bocchio, Stefano Massobrio. 
L’assemblea dei soci era stata convocata per rispondere ad alcuni temi all’ordine del giorno, tra cui la mancata documentazione finanziaria che l’Amag avrebbe dovuto consegnare al Comune, come richiesto dall’assessore alle Partecipate, Pietro Bianchi. “Abbiamo chiesto, in qualità di socio di maggioranza (il Comune di Alessandria detiene il 75%), la possibilità di invertire l’ordine del giorno e partire dal punto ‘Varie ed eventuali’ ed è qui che è intervenuto il rappresentante di alcuni comuni dell’acquese (Claudio Paroldi di Ponti), con la richiesta di revoca dell’intero Consiglio di amministrazione, sottolineando come la situazione finanziaria dell’azienda fosse già stata oggetto di un esposto alla Procura della Corte dei Conti e di una denuncia (ex articolo 2408 del Codice civile) che non aveva ricevuto però una risposta né dal presidente della società, né dall’organo di controllo”. Il comune di Alessandria si è subito associato alla richiesta, formulando una delibera dove “Il Comune di Alessandria propone ai sensi dell’articolo 2383 del Codice civile, comma 3, la revoca per giusta causa, data anche da tutto quanto motivato nel corso della presente assemblea, dell’intero organo amministrativo di Amag Spa. Il Comune di Alessandria, qualora l’assemblea dovesse votare la revoca, che avrà effetto immediato, chiede che venga messa ai voti la nomina del nuovo organo amministrativo che resterà in carica per il periodo necessario ad esperire le procedure per la ricerca pubblica dei soggetti che saranno chiamati a comporre il futuro consiglio di amministrazione e comunque per gestire al meglio la società durante questo periodo”. La richiesta è stata votata favorevolmente dai comuni di Ponti, Cartosio, Melazzo e Bistagno. Si sono astenuti invece i comuni di Molare, Sale, Piovera, Solero, Borgoratto, Morsasco, Trisobbio, Merana, Montecastello Pietramarazzi, Rivarone, Frascaro e Orsara Bormida. Hanno votato contro la revoca del CdA Acqui Terme, Cassine, Carpeneto, Castenuovo Bormida, Bassignana, Terzo. “Ho chiesto anche – precisa l’assessore Bianchi – che i componenti che ricoprono altre cariche in società interne al gruppo Amag Spa, rassegnino immediatamente le dimissioni anche da quegli incarichi. Dovrebbe essere una questione di buon gusto”.

Chiusa un’era (per la quale si resta in attesa di una dichiarazione o di una replica da parte dell’ex presidente Lorenzo Repetto, che per ora “non rilascia commenti”), se ne apre un’altra: quella dei tecnici. Infatti la carica di presidente è stata affidata all’attuale ragioniere capo Antonello Zaccone. Gli altri membri del Cda fanno sempre parte dei tecnici comunali e sono 4 dirigenti: Daniela Berri, Enrica Cattaneo, Marco Neri e Pierfranco Robotti. “Il nuovo Cda si è subito messo al lavoro per verificare e analizzare la situazione contabile dell’azienda – ha dichiarato il sindaco Rita Rossa, che ha voluto rivolgere il ringraziamento direttamente ai dirigenti – La loro collaborazione è totalmente a titolo gratuito e in una fase così difficile e delicata (dissesto) è importante il loro apporto e sapere di poter contare sulla loro lealtà”.
Un asset strategico quello di Amag, come ha ricordato anche il sindaco, anche per lo stretto rapporto con i comuni che ne fanno parte: proprio per questo “spero nel senso di responsabilità del vecchio Cda a non ostacolare questa momentanea trasformazione”. Tocca all’assessore Bianchi precisare le motivazioni di questa richiesta di revoca, che si fondano sull’articolo 2383 del Codice civile di “giusta causa”. Proprio su questa base non spetta nulla ai membri revocati, da parte dell’amministrazione comunale e “anche in caso di ricorso non ci sarebbe un risarcimento per danni, ma al massimo solo il compenso fino alla scadenza del loro mandato”. Anche se l’assessore pensa che siano perfettamente rispecchiate in questo caso le ragioni per giusta causa.

Ma quali sono queste ragioni? “Purtroppo temo ce ne siano tante, ma tra le principali (anche se ancora tutte da verificare) – afferma Bianchi – ci sarebbe un crescente indebitamento di Amag nei confronti di istituti bancari e forniti in questi ultimi anni, oltre alle conseguenze economiche dipese dalla eccessiva liberalità nelle spese promozionali e nelle sponsorizzazioni”. A ciò si aggiunge la modifica dello statuto, avvenuta a dicembre, attraverso cui il Cda è stato investito da “straordinaria amministrazione”: in pratica il Cda doveva passare dall’assemblea solo per spese superiori al 20% del patrimonio netto (che è di circa 85 milioni), che si concretizza in una cifra stimabile tra i 17-18 milioni. “Insomma poteva fare tutto ciò che voleva”, hanno spiegato assessore e sindaco.
Quindi secondo Bianchi la “giusta causa” sarebbe confermata da una serie di criticità di gestione, come l’incremento dei costi che non trovano corrispondenza con un analogo incremento dei ricavi, l’elevata presenza di passività consolidate e l’aumento dei costi del personale nel triennio 2009-2011. Alla situazione contabile e finanziaria si aggiunge la “tempesta” mossa dai piccoli Comuni soci, che ha radici lontane. La lettera appello su “un modello di gestione incentrato solo sul socio più forte, cioè il comune di Alessandria” era già stato evidenziato e portato all’attenzione da alcuni comuni in una lettera di denuncia di alcune “criticità di gestione”, per cui hanno annunciato di voler impugnare il bilancio 2011, già approvato.
A questo si aggiungono altre questioni – che interessano sempre i piccoli comuni – che erano state sollevata già in Consiglio comunale, durante l’amministrazione Fabbio, dall’allora consigliere di minoranza, Giorgio Abonante. “Cinque anni fa, con la giunta Fabbio, erano stati modificati i patti parasociali: già da lì le cose nacquero sotto la stella del ‘comandiamo noi’”. Abonante, che aveva fatto richiesta agli atti della partecipata presieduta da Repetto nel 2010-2011, riporta anche l’esempio delle “spese di liberalità”, passate dai 100 mila euro l’anno nel corso della Giunta Scagni, ad 1 milione 500 mila euro con Repetto negli anni di amministrazione del centrodestra. Infine viene ricordato l’attacco al gruppo Amag da parte delle comunità montane: “Repetto – ricorda sempre Abonante – non paga più da tempo il cosiddetto 3% in bolletta, che per legge va girato alle comunità montane, le più bisognose, per lavori di riassetto idrogeologico sul loro territorio. Nel corso del tempo l’ammontare di queste somme è arrivato ad oltre un milione di euro”. Una battaglia, quella dei Comuni minori, che va avanti già da tempo.

Questo atto, però, rientra nella “particolare situazione della società Amag”, nonostante il percorso di ristrutturazione complessiva messo in piedi dall’amministrazione di Rita Rossa. Almeno di questo parere è il capogruppo del Partito Democratico, Giorgio Abonante. Al contrario invece Piercarlo Fabbio, capogruppo Pdl, parla di un gesto che “fa parte del meccanismo di spoil system messo in atto dalla sindaca Rossa”. E commenta: “la questione Amag, il nuovo Cda, l’intero provvedimento, dà una idea del perché si sia voluto a tutti i costi arrivare al dissesto: perché si vuole vendere il colosso Amag”.
4/07/2012


 
blog comments powered by Disqus

Facebook

Tribunale, forse un anno di proroga all'accorpamento con Vercelli

Casale Monferrato | C'è il disco verde della commissione giustizia del Senato ma il niet del ministro Cancellieri. Caire: "Si auspica che il ministro dialoghi con avvocatura ed Anci"

Osl: il debito "definitivo" verso i fornitori entro settembre

Alessandria | Il lavoro di ricognizione della massa passiva del Comune è portato avanti dai tre commissari dell'Organismo straordinario di liquidazione e dovrebbe terminare con una somma precisa e definitiva entro settembre. Il sindaco lancia un appello alle banche perché anticipino le risorse e intanto si scoprono gli stipendi dell'Osl...

De Bernardi (NF): "La no tax area va bene, però..."

Casale Monferrato | La lista civica propone che Casale si inserisca nella ricera dei fondi per il "Piano Città"

Il Comune spegne le luci della rotonda dell'aeroporto

Casale Monferrato | Erano sempre accese anche di giorno. La strada è della Provincia. Sirchia: "Abbiamo dovuto intervenire noi per evitare uno spreco di energia elettrica"

Due comuni del Tortonese al voto: Alluvioni Cambiò e Molino dei Torti

Tortona | Due sono i comuni al voto nel Tortonese per le elezioni che si tengono dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì
Seguici su...
Facebook Twitter Flickr YouTube