15:05 I motivi che hanno portato al cambio di cda e presidenza
Il Comune ha fatto richiesta di revoca dell'intero consiglio di amministrazione di Amag. La preoccupazione dei piccoli Comuni è stata la prima motivazione che ha portato alla decisione. Su di essa pesa anche la volontà di Palazzo Rosso di controllare la parte contabile, viste anche le voci, tutte da verificare, di un crescente indebitamento di Amag verso banche e fornitori. Come ha spiegato l'assessore al bilancio Pietro Bianchi, oltre al crescente indebitamento, la liberalità eccessiva per le spese promozionali e le sponsorizzazioni, grossi investimenti facendo uso dell'indebitamento breve, sono le cause del cambio della dirigenza richiesto dal Comune. Sebbene gli indebitamenti rimangono per ora voci, sono stati comunque sufficienti a incidere sulla "giusta causa di revoca", ovvero i consiglieri e il presidente revocati non dovranno essere risarciti dal Comune. I nuovi consiglieri e il nuovo presidente non percepiranno alcun compenso per la loro carica in Amag.
14:55 Il nuovo cda Amag
Nel corso della conferenza stampa che si sta svolgendo a Palazzo Rosso, il sindaco di Alessandria Rita Rossa ha confermato che Antonello Zaccone è il nuovo presidente di Amag. Faranno parte del cda come consiglieri Pierfranco Robotti, Marco Neri, Enrica Cattaneo e Daniela Berri. Attivo già da oggi, il cda analizzerà la situazione contabile di Amag. Il sindaco di Alessandria conferma, inoltre, che non ci saranno compensi aggiuntivi per l'azienda municipalizzata.
13:30 Antonello Zaccone nuovo presidente
Sarà Antonello Zaccone, ragioniere capo del comune di Alessandria, il nuovo presidente del gruppo Amag. Nel cda ci saranno 5 dirigenti di Palazzo Rosso. Alle 14.30 conferenza stampa di presentazione. Seguiranno aggiornamenti
12.40 Notizia
Rivoluzione alle porte per Amag? Secondo voci bene informate Lorenzo Repetto potrebbe dimettersi già nelle prossime ore dal suo ruolo di presidente e general manager della partecipata di acqua e gas controllata come socio di maggioranza dal comune di Alessandria.
Stamattina, infatti, un’infuocata assemblea dei soci, ricca di scontri e polemiche, lo avrebbe sostanzialmente messo in minoranza, contestandone una serie di scelte e decisioni, e la gestione complessiva della società. Da tempo si parla con preoccupazione di crediti non incassati, di entità tale da rendere problematico il futuro dell’azienda. Che pure a lungo è stata considerata la “cassaforte” e il fiore all’occhiello di Palazzo Rosso.
Seguiremo gli sviluppi della vicenda nelle prossime ore.