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Politica

Alluvioni e Piovera pionieri della fusione tra Comuni. Il sì batte campanilismi e incertezze

Caso raro in Italia, i due Comuni si uniscono e incassano i benefit degli 'incentivi', con buona pace dei campanili. "Le tradizioni rimangono, i campanili li aggiusteremo, invece".
ALLUVIONI CAMBIO' - “Siamo sul banco di prova”. Da scienziato, il sindaco di Piovera Enrico Boccaleri sa che la fusione tra il suo paese e quello confinante di Alluvioni Cambiò rappresenta un caso raro (solo dodici in tutto il Piemonte), che sicuramente verrà studiato e preso ad esempio, nel bene e nel male.

Il matrimonio Alluvioni Piovera ha ricevuto la benedizione dei compaesani che nel referendum consultivo hanno detto sì a larga maggioranza. Ad Alluvioni i favorevoli sono stati 236, 126 i contrari. A Piovera è stato un plebiscito: 387 sì 34 i no. “Il risultato parla chiaro: ha vinto la fiducia verso gli amministratori che pionieri di una fusione mai avvenuta, senza esempi, si sono fidati delle nostre parole”, prosegue Boccaleri, pronto a scommettere che nei prossimi anni dovranno per forza ridursi i Comuni piemontesi. Solo quelli in provincia di Alessandria sono 190, in Toscana sono 276... Per evitare di diventare la più lontana periferia di Alessandria, Piovera ha preferito anticipare i tempi. Incassandone i vantaggi.

“Tre milioni in dieci anni”, conta Giuseppe Betti sindaco di Alluvioni, colui che ebbe l'ardire di proporre l'unione di fatto. “Sono i trasferimenti promessi dallo stato come incentivo. Ma non solo: i Comuni fusi volontariamente hanno priorità nei bandi e nelle richieste”. Boccaleri e Betti hanno fatto un po' di conti, messo da parte i campanilismi e convinto i loro cittadini. “I piccoli Comuni subiscono uno stillicidio continuo di tagli di risorse e di competenze, si vive alla giornata”, commentano. Meglio qualche certezza in più, a scapito della tradizione. “I due territori fanno già parte dell'Unione di Comuni con Sale, Molino dei Torti: i dipendenti sono gli stessi, i servizi integrati, stesso numero di abitanti. Piovera e Alluvioni hanno il medesimo parroco, le Pro Loco collaborano da anni”, spiegano i primi cittadini che hanno vinto le resistenze dei più conservatori: “Difendere un campanile che rischia di crollare? Noi lo vogliamo tenere in piedi. Con questa fusione esce un Comune più forte per il bene dei propri abitanti”. Con un patto di ferro sulla prossima amministrazione - sindaco, vice e assessore rappresenteranno i tre territori: Piovera, Alluvioni e la mega frazione di Grava – Boccaleri e Betti sanno di aver scritto una pagina nella storia del Piemonte. Nella speranza di aver fatto la cosa giusta.
31/10/2017

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