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Lotta alla crisi

Al via il fondo "salva-casa": 130 mila euro a rotazione per evitare gli sfratti

E' tutto pronto per il via al progetto innovativo presentato dalla Provincia di Alessandria con l'obiettivo duplice di offrire affitti a canoni calmierati e garantire i proprietari di alloggi attraverso un fondo rotativo che possa sostituirsi alle famiglie che temporaneamente si dovessero trovare nell'impossibilità di pagare l'affitto
La Provincia di Alessandria, grazie a un lungo lavoro di coordinamento portato avanti dal Prefetto, Francesco Paolo Castaldo, e all'impegno dei sindacati, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e quella di Torino, dei sette comuni centri zona e di alcune entità a diverso titolo impegnate nel sociale (dal Cissaca fino a comunità e cooperative che agiscono sul territorio), ha dato il via alla fase operativa dell'Intesa sulle azioni a contrasto della problematica abitativa sul territorio, un piano che consentirà, nelle intenzioni dei promotori, di offrire un importante salvagente a quelle famiglie che per le conseguenze sempre più gravi della crisi economica in corso rischiano di trovarsi nell'impossibilità di pagare regolarmente l'affitto di casa.

Rispetto a quello che già nei mesi scorsi era stato preventivato (nel link la spiegazione per esteso del meccanismi di funzionamento del nuovo protocollo firmato oggi a Palazzo Ghilini) non ci sono state sostanziali novità, ma solamente alcuni aggiustamenti tecnici per consentire al progetto di essere avviato. 

Unanimi i commenti dei protagonisti, a partire da Massimo Barbadoro (nella foto), assessore al lavoro della Provincia, che spiega: "abbiamo cercato di intervenire per limitare le nuove povertà, siamo felici di aver messo a punto anche gli ultimi dettagli di un progetto così innovativo partito mesi fa. L'impegno di tutti i partner, in particolare della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ha contribuito per la gran parte della costituzione del fondo (100 mila euro sui 130 mila euro totali), ha reso possibile questo progetto ambizioso, certamente non risolutivo ma speriamo in grado di evitare che tante situazioni a rischio per le famiglie, purtroppo sempre più frequenti, possano assumere proporzioni drammatiche". 

"Fa piacere riuscire a rispettare i tempi, avremmo voluto fare anche prima ma è una materia complessa", ha spiegato Pierangelo Taverna, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che aggiunge: "si tratta di un'operazione importante, non so se esistano esempi simili nel nostro Paese. Oggi andiamo nella direzione di dare qualche garanzia a famiglie di lavoratori in difficoltà. Ci sembrava il minimo da fare in un momento così complesso da un punto di vista economico, ma questa è la linea che ci siamo dati come Fondazione: privilegiare la parte sociale e assistenziale nelle nostre scelte d'intervento". 

Silvana Tiberti, segretario provinciale Cgil, sottolinea come la manovra: "non si limita all'erogazione di un contributo per gli affitti ma è in realtà un intervento sociale a tutto campo. Siamo noi i primi ad auspicare che il comportamento virtuoso della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria possa essere di esempio agli altri soggetti che operano sul nostro territorio, come le Fondazioni della Cassa di Risparmio di Torino e quella di Tortona. La risposta che noi stiamo dando è una risposta minima rispetto alla dimensione dei problemi che ci sono, a partire da quelli occupazionali. Se pensiamo ai 1000 sfratti in provincia capiamo le dimensioni del problema. E' comunque un primo passo importante. Essendo poi un fondo rotativo speriamo di poter aiutare più famiglie di quante la somma di per sé non consentirebbe di aiutare. Questa però può essere anche l'occasione per fare alcune riflessioni sulla situazione attuale: il rischio è che si stia andando verso una pandemia della disoccupazione, tante realtà hanno usufruito in pieno  degli ammortizzatori disponibili, compresi quelli in deroga, 4000 lavoratori almeno rischiano ora il licenziamento, con un effetto a catena drammatico e che spinge le istituzioni a dover scegliere delle priorità. Siamo molto preoccupati anche per il futuro delle realtà che avrebbero per natura il compito di prestare soccorso quando si presentano delle difficoltà a livello sociale: siamo in apprensione per la situazione del Cissaca, e per la scelta che è stata intrapresa di tagliare del 30% il sostegno a chi si trova in situazione d'indigenza per il prossimo anno". 

Interventi accorati sono giunti anche dagli altri rappresentanti sindacali, Alessio Ferraris (Cisl) e Aldo Gregori (Uil).

Spiega Ferraris: "il Paese e il nostro territorio sono in crisi, e credo di poter dire a nome di tutti che le stime non sono quelle di un miglioramento, se non molto contingentato ad alcuni settori, perciò la perdita del lavoro sempre più frequente provoca perdita di reddito e questo non può che riverberarsi anche sul problema della casa. Noi non possiamo avere con questo provvedimento la pretesa di risolvere il problema, ma di avviare una seria azione di contrasto: da un lato affrontare le emergenze, dall'altro prevenire le situazioni future, grazie alla calmierazione dei contratti d'affitto e l'intervento del fondo quando serve. La crisi rischia di colpire i cittadini due volte, direttamente ma anche indirettamente, con i tagli ai servizi provocati negli enti locali. Per far fronte a queste necessità con sempre meno risorse economiche serve uno sforzo collettivo che coinvolga anche i sindacati, ma più in generale tutti i diversi attori che compongono la nostra società". 

Dello stesso avviso il segretario Uil Gregori: "ci sono nuove fasce di povertà che si stanno avvicinando, questo strumento servirà proprio per scongiurare l'ingresso di nuove famiglie in un circolo vizioso dal quale è difficile poi uscire. Gli indicatori non sono positivi e quindi la preoccupazione è massima. E' però necessario che tutti vadano nella stessa direzione: sta cambiando anche il coinvolgimento dei sindacati rispetto a qualche anno fa. Ora le sfide si spostano maggiormente anche in ambito sociale e non solo lavorativo, su terreni che prima non venivano affrontati".

Nelle prime settimane di gennaio è stato previsto un tavolo di lavoro tecnico per approntare gli interventi utili all'applicazione del piano. A questo indirizzo è possibile scaricare copia del documento firmato questa mattina. 
29/12/2011

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