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Alessandria

Ai Giovedì Culturali il volto inedito del nuovo nazionalismo nella politica contemporanea

Giovedì 23 marzo a Cultura e Sviluppo i professori Corrado Malandrino e Francesco Tuccari saranno i relatori della conferenza "Post-democrazia? Le retoriche del populismo, del nazionalismo e del sovranismo nella politica contemporanea"
ALESSANDRIA - La sorprendente vittoria di Donald Trump nel novembre scorso non può essere considerata un episodio isolato, né prettamente americano. La Brexit teorizzata e ottenuta dallo Ukip, i ripetuti exploit elettorali di Afd in Germania, la recentissima performance del Partito delle libertà in Olanda, il consenso di cui è accreditata Marine Le Pen in vista delle presidenziali in Francia e le rivendicazioni “sovraniste” di vari movimenti politici italiani si affiancano ai fermenti identitari emersi in Europa orientale dopo il 1989-91 e ricordano come nessuna democrazia del vecchio continente sia al riparo dalle retoriche neo-nazionaliste che scandiscono il dibattito pubblico del nostro tempo.

L’Associazione Cultura e Sviluppo, in collaborazione con il Laboratorio di Storia, Politica, Istituzioni (La.S.P.I.) dell’Università del Piemonte Orientale, promuove una serata di confronto sul volto inedito assunto dal nuovo nazionalismo dal titolo Post-democrazia? Le retoriche del populismo, del nazionalismo e del sovranismo nella politica contemporanea. L'appuntamento è per giovedì 23 marzo (ore 19-22.30, con pausa buffet alle 20.30) nella sede di piazza De André.

Ospiti saranno i professori Corrado Malandrino, Ordinario di Storia delle dottrine politiche e Cattedra Jean Monnet in Storia dell’integrazione europea all’Università del Piemonte Orientale, presidente del Laboratorio di Storia, Politica, Istituzioni (La.S.P.I. – Digspes), e Francesco Tuccari, Ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino, direttore della rivista “Storia del pensiero politico”. I due relatori, storici del pensiero politico e attenti osservatori della politica contemporanea, esamineranno le potenziali ricadute di questo processo non solo all’interno dei singoli Stati, ma anche sul futuro dell’Europa e sul modello stesso della democrazia novecentesca, sempre più in affanno.
23/03/2017

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