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Regione

Aboliti i vitalizi dei Consiglieri regionali

L’iniziativa arriva dopo il dimezzamento dell’indennità di fine mandato, la riduzione del 10% delle indennità dei consiglieri e la firma elettronica per i gettoni di presenza
In un momento di particolare crisi internazionale e nazionale, il Consiglio regionale ha deciso di intervenire sui costi della politica e della spesa pubblica. La Commissione Bilancio riunita in sede legislativa ha approvato all’unanimità, martedì 27 dicembre, un provvedimento proposto dall’Ufficio di Presidenza e da numerosi capigruppo, che abolisce definitivamente, a partire dalla prossima legislatura, l’assegno vitalizio per i consiglieri regionali eletti per la prima volta e per i rieletti.

“E’ una giornata molto importante per la nostra Regione – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, primo firmatario della proposta – che è tra le prime ad adottare decisioni così importanti. Questa legge è un ulteriore passo, un segnale che abbiamo voluto dare con urgenza ai cittadini perché in un momento di forte crisi la politica deve essere di esempio”. Nella relazione alla legge si prevede, inoltre, il passaggio al sistema previdenziale contributivo per i consiglieri regionali, in linea con quanto concordato a livello nazionale dai presidenti delle Regioni e delle Assemblee legislative.

La legge dispone anche il blocco fino al 1 gennaio 2013 della rivalutazione Istat in base all’inflazione per i vitalizi dei consiglieri cessati dal mandato e per le indennità dei consiglieri in carica. Il provvedimento determina, infine, lo “sganciamento” dell’indennità del consigliere regionale da quella dei parlamentari della Repubblica a cui veniva adeguata proporzionalmente in maniera automatica.
Durante il dibattito sono intervenuti numerosi rappresentanti di gruppi di maggioranza e opposizione.
Intervenendo in Aula Cattaneo ha precisato che “lo sganciamento dall’indennità parlamentare deve essere ritenuto come un impegno per il Consiglio regionale di intervenire fin dai primi mesi del 2012 con una riforma complessiva dello Statuto che introduca ulteriori vincoli di contenimento dei ‘costi della democrazia’ e maggiore trasparenza”. Il Consiglio regionale del Piemonte nel corso di questo primo anno e mezzo di legislatura ha già provveduto con legge a dimezzare l’indennità di fine mandato, ridurre l’indennità dei consiglieri del 10% e introdurre la cosiddetta “firma elettronica” per commisurare il gettone all’effettiva presenza in aula e in commissione del consigliere.
 
Qui il testo completo della legge.
27/12/2011

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