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Ovada

Trasporti: alleanza tra Ovada e Acqui contro i tagli

E' stato sancito l'asse tra Ovada e Acqui sul fronte trasporti. Insieme al sindaco di Ovada, Paolo Lantero, e a quello di Acqui, Lorenzo Lucchini, anche i primi cittadini Claudio Pronzato (Rivalta Bormida) e Piero Barisone (Prasco), per un dialogo continui sui possibili risvolti futuri.

OVADA - I disagi sulla linea ferroviaria Acqui-Genova e, dallo scorso 23 dicembre, anche i tagli sulle tratte provinciali gestite dall'Arfea. Ed è proprio quest'ultimo provvedimento - che ha comportato l’addio del collegamento da Alessandria delle 18.45, l’anticipazione del successivo dalle 19.44 alle 19.23 e tutta una serie di disagi aggiuntivi al sabato - ad aver sancito e rinsaldato il patto tra Ovada e Acqui Terme. “L’Ovadese e l’Acquese stanno affrontando problemi simili - spiega il sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini -: pessima manutenzione delle linee ferroviarie (quella tra Ovada e Alessandria è addirittura chiusa al traffico passeggeri dal 2012; ndr), numerosi disagi per i pendolari e, ora, riduzione del numero dei bus. Gli ultimi tagli dell’Arfea hanno indebolito il servizio. Spero che quest’azione coordinata tra politici locali possa aiutarci a trovare soluzioni tecniche per migliorare il trasporto pubblico, rafforzando la nostra posizione al prossimo incontro in Regione”. 

Insieme al sindaco di Ovada, Paolo Lantero, e ai primi cittadini Claudio Pronzato (Rivalta Bormida)  e Piero Barisone (Prasco), le parti hanno instaurato un dialogo continui sui possibili risvolti futuri. Da tempo, sulla scrivania di Lantero c’è un’idea per la riapertura dell’Ovada – Alessandria, una sorta di staffetta tra treni e bus, con il coinvolgimento di Saamo. “Quello di ieri sera – ha aggiunto lo stesso primo cittadino ovadese - è stato solo un primo confronto coi colleghi dell’Acquese per capire come la loro zona possa aiutare la nostra nel difendere un servizio importante come quello della Ovada-Alessandria”. Lantero ha anche già avuto un primo confronto con alcuni viaggiatori, tra cui i promotori delle due petizioni. “Grazie a loro ho scoperto lo studio realizzato dall’Agenzia per la mobilità per un possibile ritorno dei treni sulla Ovada-Alessandria. Una proposta interessante”. Vedremo se e come si evolverà la situazione. Il rischio da scongiurare è quello dell’isolamento di una porzione di basso Piemonte già non particolarmente presa in considerazione. 

9/02/2018

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