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Ovada

Su Rai 3 i pendolari che si scambiano passaggi sull'Acqui - Genova

Condividono l'auto attraverso il gruppo creato su Facebook nei giorni della chiusura dopo il crollo del ponte Morandi. Il giornalista Salvo Sottile ha viaggiato con un gruppo. "Un'alternativa per gli orari meno serviti"
 OVADA - La loro esperienza è stata l’occasione per riparlare, con un taglio un po’ diverso, dell’enorme ferita inferta a Genova lo scorso agosto dal crollo del Ponte Morandi e delle difficoltà vissute quotidianamente da chi deve raggiungere il capoluogo ligure per lavoro. La ribalta è stata quella di “Prima dell’alba”, la trasmissione condotta su Rai3 da Salvo Sottile e in onda poco prima di mezzanotte. L’ovadese Alessandra Rapetti, la silvanese Patrizia Ottonello e la rossiglionese Sara Sciutto hanno raccontato come funziona il gruppo Facebook “Ovada – Genova strada facendo”, nato nei giorni della grande emergenza con la linea ferroviaria chiusa per offrire un’alternativa a chi viaggia. “Il giornalista e la troupe – racconta Rapetti (nella foto al volante) che è anche membro del direttivo del Comitato Trasporti Valli Orba e Stura e nella vita è infermiera professionale al San Martino – hanno fatto un pezzo di strada con noi. È venuto in auto con me a prendere Sara che lavora in un negozio di elettrodomestici a Sestri e poi siamo andati a prendere Patrizia che lavora a Voltri in una fabbrica di pesto L’intervista è stata focalizzata sulla solidarietà in Genova e ovviamente sull’impatto emotivo che si è andato a creare su ognuna di noi”. Il gruppo, gestito anche da Paolo Trincheri, ha poco più di 720 iscritti che quotidianamente offrono posti macchina per scendere in Liguria.  “Ora – prosegue Rapetti – è un po’ meno attivo rispetto ai mesi di agosto e settembre. Ma ci siamo resi conto che ad esempio in questi giorni in cui la linea era nuovamente in tilt ha rappresentato una valida alternativa. Fa veramente piacere vedere come le persone si rendano disponibili a dare supporto anche banalmente con un passaggio in auto. Chi viaggia utilizza il trasporto pubblico. Ma una rete di solidarietà serve anche nei momenti della settimana in cui ci sono meno collegamenti e più difficoltà negli spostamenti”.

 

7/11/2018

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