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Ovada

Polstrada: fermato autobus "fantasma" sulla A26

L'autista tedesco, sotto contratto con una ditta di di Kleinblittersdorf, ha effettuato continui viaggi tra Italia e Germania senza mai dichiarare quanto dovuto. E' caccia in tutta Europa all'Audi A3 rivenduta seppur sotto stato di violazioni amministrative
OVADA - E' stato fermato da una volante del comando ovadese della Polizia Stradale il bus di una ditta tedesca di Kleinblittersdorf. J.A., queste le iniziali dell'autista, deve aver effettuato centinaia di viaggi tra le due nazioni prima di essere fermato dalla pattuglia. L’autista si era prodotto decine di fotocopie a colori del “foglio di viaggio” (documenti numerati che devono essere riconsegnati all’Autorità per la determinazione della quantità di viaggi effettuati ed il pagamento delle tasse dovute, dopo il regolare utilizzo), senza mai inviare alle autorità italiane e tedesche la documentazione del viaggio. Che, alla fine, non risultava mai effettuato, con notevole “guadagno” dell’impresa che di fatto non corrispondeva quanto dovuto. L’autista è stato sanzionato con due mila euro di contravvenzione di €. 2.000,00 (da pagare prima di poter riprendere il viaggio). Sarà trasmessa una segnalazione al competente ufficio presso il Ministero dei Trasporti per le determinazioni del caso. Rischia la sospensione della licenza comunitaria. Sono al vaglio degli investigatori della Polizia Stradale Alessandrina le possibili ipotesi di reato. .
 
Anche una vettura tedesca, in questo caso una Audi A3, è stata sequestrata dal comando ovadese in virtù di violazioni amministrative. Al signor B.Y. classe 1977, residente nel modenese, è stato contestato nell’anno 2014 un insieme di violazioni amministrative che avevano previsto il sequestro amministrativo dell’autovettura. Il mezzo veniva affidato allo stesso B.Y. che si impegnava alla custodia presso la residenza in luogo non soggetto a pubblico passaggio. La Prefettura di Alessandria nel 2016 ha disposto la confisca di quella autovettura ma al momento della notifica la Polizia Stradale di Ovada ha avuto un’amara sorpresa. L’autovettura era stata venduta: per evitare i controlli preventivi attivi in Italia, il mezzo è stato venduto all’estero. B.Y. è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per “omessa custodia”, e sono state avviate le ricerche in tutta Europa per il rintraccio del veicolo. L’attuale proprietario rischia il sequestro del mezzo, ovunque si trovi.
21/04/2017

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