Ovada

Migranti "restituiscono" 50 panchine alle cittą

Progetto coordinato da Caritas, Comune e cooperative dell'accoglienza. Don Giorgio Santi: "Un segnale dello spirito di collaborazione del territorio". Piccola cerimonia per ricordare anche Francesco Scuderi
 OVADA - Hanno lavorato negli ultimi mesi nell’ambito del progetto “Anche tu per Ovada”, sviluppato in sinergia da Caritas Parrocchiale, Comune di Ovada, Casa di Carità “Arti e Mestieri”, associazioni di volontariato e cooperative per l’accoglienza dei migranti. Obiettivo: la sistemazione di una cinquantina di panchine sistemate su suolo pubblico, rovinate dall’usura se non addirittura danneggiate dai vandali. Ora le stesse panchine sono tornate al loro posto in Via Lung’Orba Mazzini, in Viale Stazione Centrale e in altri punti. A prendersene cura proprio i migranti ospitati in città così come lo scorso anno avevano ripristinato il tratto di via del Fiume accanto a via Voltri poi nuovamente oggetto di atti di vandalismo. “Abbiamo creduto in questo progetto – ha detto Don Giorgio Santi in rappresentanza della Caritas – e ci siamo buttati un anno e mezzo fa con impegno creando anche occasione di integrazione. Inutile nascondere il grande spirito di collaborazione che ha caratterizzato il territorio. Questi ragazzi hanno dimostrato di avere potenzialità e non sono stati ospiti, ma protagonisti per quanto hanno fatto per il bene comune”. La piccola cerimonia di inaugurazione è stata anche l’occasione per ricordare Francesco Scuderi, volontario e tra i primi coordinatori del progetto, scomparso nel settembre 2017 per un tragico incidente di volo. “L’esempio di integrazione che parte da Ovada – ha ricordato il sindaco Paolo Lantero, parlando del progetto - è veramente un valore da non disperdere”.

10/08/2018
Redazione - redazione@ovadese.it