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Ovada

Lercaro: primo ciak della fiction "Le donne di Genova"

Sono iniziate la settimana scorsa presso l'Ipab ovadese le riprese della serie, che punta ai 60 episodi. Tanti i volti noti del territorio, dagli attori Alessio e Pino Lanza al "re" della grappa Gino Barile

OVADA - C’è anche uno scorcio ovadese nella fiction indipendente “Le donne di Genova” diretta dalla regista Wilma Massucco sotto la supervisione del giornalista Francesco Mortola, volto noto di Mediaset. Pur non comparendo ufficialmente nella trama, la prima scena è stata girata all’interno dell’Ipab di Lercaro, scelto dalla produzione come alternativa in seguito alla rinuncia dell’ospedale di Ovada. “Per noi – spiega il neodirettore Giampaolo Paravidino – è una piccola occasione per aprire all’esterno la casa di riposo. E’ uno dei nostri obiettivi e questo è il primo passo”. Il titolo e copione della serie rappresentano una celebrazione nei confronti del capoluogo ligure, ma buona parte degli interpreti sono provenienti dal Basso Piemonte.

Oltre alla regista nel cast è presente l’ovadese Pino Lanza, cabarettista con alle spalle una lunga carriera teatrale, che vestirà i panni di un patriarca della “Genova bene”. Al suo fianco sarà presente anche il figlio Alessio – autore di sketch nei palcoscenici locali e sul web – e la moglie Pinuccia Messina, autrice del soggetto e sceneggiatrice. L’ultimo personaggio della provincia di Alessandria – oltre all’attrice tortonese Valeria Sorli – è quello di Gino Barile, re dell’omonima grappa di Silvano d’Orba che impersonerà sé stesso. “Nella scena vengo a trovare un’amica in ospedale - dice Barile -. Le porto la grappa per tirarla su”. La fiction potrebbe essere trasmessa in futuro su un’emittente ligure, già interessata al format, ma prima si vorrebbe raggiungere l’obiettivo dei 60 episodi. “Partiamo dal trailer – ha detto Francesco Mortola –, inizieremo le riprese vere e proprie più avanti”. 

28/04/2016
Redazione - ovadese@alice.it

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