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Ovada

Casa di Carità: festa per i 70 anni dell'Oratorio Votivo

Sabato mattina, a partire dalle ore 9.30, la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri aprirà le porte dell'Oratorio Votivo per celebrare la ricorrenza dalla posa della prima pietra. Sono previsti gli interventi di Don Giorgio Santi e di Alessio Del Sarto, per parlare di lavoro

OVADA - La posa della prima pietra risale al 17 ottobre del 1943, quando monsignor Fiorello Cavanna scelse di dare il via alla costruzione dell'Oratorio Votivio di via Gramsci. Da allora ne sono passati di studenti, docenti e amici della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, che sabato mattina - a partire dalle ore 9.30 - si ritroveranno per celebrare la ricorrenza. Nel corso della giornata, come da tradizione, saranno consegnati gli attestati agli studenti che hanno già terminato il percorso formativo, ma soprattutto è previsto un ritrovo conviviale per celebrare la struttura e la figura del suo ideatore. Allora, con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, monsignor Cavanna suggerì e si rese promotore della costruzione dell'Oratorio, ritenuto un luogo sicuro e necessario per tutta la popolazione, resa insicura dai crescenti tumulti dovuti all'inizio delle ostilità.

Nel corso della mattinata si parlerà di lavoro, attraverso le riflessioni di due figure distinte, molto note in provincia. Don Giorgio Santi, parroco dell’Assunta, prenderà spunto dai lavori effettuati durante la 48ª Settimana Sociale dei Cattolici italiani che si è svolta a Cagliari poche settimane fa (dal 26 al 29 scorsi, ndr). Successivamente è previsto l’intervento di Alessio Del Sarto, direttore dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. Per questa celebrazione l’ente aprirà le sue porte anche per gli ex-allievi, docenti, collaboratori e tutti gli amici del Centro di Formazione Professionale di Ovada, che in qualche modo si riconoscono nelle parole del fondatore, avendo percorso un piccolo spaccato di vita all’interno della struttura formativa ovadese. “Dovrà essere un Oratorio modello – aggiunse Don Fiorello Cavanna durante le fasi di progettazione –, di modo che chi verrà ad Ovada dovrà dire che non solo noi abbiamo una chiesa magnifica per pregare, ma abbiamo ancora un magnifico e moderno Oratorio per educare i nostri giovani”.

14/11/2017

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