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Ovada

Biune: il saluto al libraio di piazza XX

Alle 15.00 di oggi i funerali di Bruno Olivieri, da più di cinquant'anni un punto di riferimento nel centro della città. L'impegno tra i partigiani da giovanissimo, poi la passione per i libri e la montagna. Lo scorso settembre la medaglia commemorativa dalla Provincia
 OVADA - In poco più di cinquant’anni aveva trasformato una delle sue passioni giovanili in una bottega dal sapore antico: tanti libri posizionati uno accanto all’altro. E poi la cartoleria, tappa abituale degli scolari in cerca di cancelleria per il loro impegno scolastico. Se n’è andato l’altro giorno Bruno Oliveri, per tutti “Biune”. Aveva 89 anni. Il funerale, con rito civile, sarà celebrato oggi dalle 15.00, il corteo in partenza da piazza Matteotti davanti al Municipio e diretto verso il cimitero cittadino. Un ruolo attivo nelle fasi della resistenza quello di Olivieri, figlio di una famiglia di forte sentimento antifascista. Ancora adolescente aveva optato per l’adesione alla Divisione Mingo, partecipando alla lotta di Liberazione sull’Appennino tra Mornese e Casaleggio. Per il suo contributo Oliveri ha ricevuto lo scorso settembre la medaglia commemorativa dalla Provincia di Alessandria. Al termine della guerra l’impegno lavorativo alla Mecof e un ruolo da sindacalista all’interno della Cgil, significativo in particolare nel delicato trasferimento della ditta da Ovada a Belforte per tutelare i posti di lavoro. Negli stessi anni coltivava l’amore dei libri concretizzatosi prima con la gestione di piccole biblioteche. Poi la scelta lavorativa, a metà degli anni ’60 di rilevare con la moglie Isa la libreria di piazza XX Settembre. Tanti titoli, la capacità di consigliare e di trovare il titolo richiesto dal cliente tra le tante copertine riposte sugli scaffali. Per tanti anni aveva mantenuto un impegno politico tra le fila della sezione ovadese del Partito Comunista di Ovada e gestito la bacheca de “L’Unità” di piazza XX Settembre, di fronte al suo negozio. L’altra grande passione la montagna con un’attiva partecipazione alla sezione cittadina del Cai. Lascia, come detto, la moglie Isa e il figlio Mauro. 

3/01/2018

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