Silvano d'Orba

Barile racconta la sua grappa ai laureandi di Pollenzo

Visita alla distilleria Borbar per gli studenti della triennale di Scienze Gastronomiche. "Qui si respira la forza della trazione". "Ragazzi - il consiglio del grande distillatore genovese - siate tenaci"
SILVANO D'ORBA - E’ toccato a Luigi Barile in persona raccontare la sua avventura imprenditoriale, soprattutto illustrare il patrimonio di storia del territorio portato in dote dalle sue grappe. Ad ascoltare ieri mattina, nella distilleria di Silvano d’Orba, i laureandi della triennale di Scienze Gastronomiche dell’Università di Pollenzo: ragazzi italiani e provenienti dai principali paesi europei, qualcuno dall’America Latina, hanno scoperto la forza della tradizione del metodo di distillazione “a bagno maria”, assaggiato il risultato della sapienza di chi all’interno del laboratorio lavora. “Chi produce grappa in questo modo – spiega Raimondo Cusmano, organizzatore della visita assieme a Rowan Hallets, che arriva dalle Bermuda – ha compie un atto di coraggio ed è testimone dell’unicità di questa tradizione storica. Per i ragazzi è importante capire come il successo arriva con prodotti che raccontino qualcosa del luogo nel quale sono concepiti e abbiano un’identità precisa. E’ importante capire anche che se si ha un’idea forte ci vuole fatica ma i risultati arrivano”. Sulla stessa falsariga il suggerimento dato da Barile agli allievi. “Siate tenaci – ha spiegato – Per riuscire ci ho messo molto tempo. Poi ho capito cosa non andava: fermavo la mia corsa a 100 metri dal traguardo perché ero stanco”.
25/03/2016
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