Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Opinioni

Vincono sempre tutti!

Mi diverte sempre sentire le dichiarazioni dei vari leader partitici all’indomani degli esiti elettorali. Non perde mai nessuno e chi eventualmente deve ammettere di aver perso, puntualizza subito che c’è chi è andato peggio
Su tutto il preoccupante e continuo aumento di chi sceglie di non andar a votare. Ovviamente preoccupante per chi vorrebbe maggiore democrazia, non certo per i partiti, dato che alla fine conta solo chi a votare ci va e quanti voti prendi.
Come faceva notare l’amico Ettore Grassano sul blog corriereal.wordpress.com, basta considerare che ad Alessandria, ad esempio, Rita Rossa ha trionfato con sole 2mila preferenze in più rispetto ai voti con cui la Scagni perse contro Fabbio nel 2007.
Quello che fa impressione è il rapporto tra voti ricevuti dal neo Sindaco e il totale degli aventi diritto al voto: 20.000 contro 75.000 elettori.
Meno di un terzo degli alessandrini ha contribuito alla vittoria del centro-sinistra, se questo è un trionfo…
Eppure Bersani, subito i ballottaggi, mostrava i grafici esultando:”ABBIAMO VINTO!“.
Era talmente eurofico che lo si poteva scambiare per un tifoso napoletano o del Toro, che in questi giorni festeggiano per motivi ben più ludici.
Pur di non confrontarsi con la realtà, Bersani arriva al punto di dire che a Parma non hanno perso, bensì hanno “non vinto“…
Chi mi spiega cosa significa?
Misteri del linguaggio partitocratico, ma Bersani (furbescamente) parla genericamente di centro-sinistra, chissà come mai…
Sarà forse perchè in città come Genova, ad esempio, pur avendo vinto il centro-sinistra, il Sindaco da esser espressione del PD diventa quello della sinistra vendoliana?
Quindi il PD sarà pure capace di aggregare come dice lui, ma non è capace di presentare dei propri candidati che piacciano ai suoi elettori.
Anche quando vincono le primarie, però, non è detto che siano vincenti, come dimostra il clamoroso caso di Palermo, dove il candidato “ufficiale” le ha sonoramente prese dal riottoso Orlando.
Di Pietro, forse ebbro della vittoria insperata, sventolava la foto di Vasto come un vecchietto nostalgico e richiamava all’unità, mentre Rosy Bindi, in evidente polemica con le scelte del partito siciliano, ha spiegato che per quel che la riguarda ha vinto anche a Palermo.
Della serie l’importante è vincere, non partecipare e chi se ne fotte se chi ha vinto non è chi è uscito dalle primarie, meglio governare.
Mi è piaciuto (ironicamente eh?) Alfano, che ha cercato di sfoderato la sua faccia migliore, impregnandola di serietà e solennità per dichiarare l’evidente verità: ha vinto l’astensionismo!
Aggiungendo, però, che il pdl è pronto per una nuova offerta politica.
Quasi fossimo al discount politico!
E col vento della novità che le sferza la faccia, la Santanchè annuncia solenne: per cambiare bisogna tornare a Berlusconi!
Onorevole, va bene che in tempo di crisi si tende a comprare al risparmio, ma direi che la nuova offerta risulta un po’ troppo “stantia”.
Del resto che fine hanno fatto i tanto sbandierati congressi? Tutto tace e viste le batoste dubito che si faranno.
Ma se il pdl non ha vinto, i suoi elettori non sembrano esser schizzinosi nell’appoggiare il Movimento 5 Stelle.
A Parma i voti di centro-destra sono stati cruciali per vincere, segno che i voti Grillo non li “ruba” tutti a sinistra.
E mentre l’UDC fa finta di nulla, parlando di grande centro e sognando una seconda Balena Bianca (e facendoci rabbrividire con questa immagine di Andreottiana memoria), gli unici che ammettono la sconfitta sono i leghisti.
Del resto sarebbe dura provare il contrario, avendo perso 7 ballottaggi su 7.
Tutta colpa di Belsito, dicono, e nel frattempo i vertici mettono in soffitta l’annuale raduno di Pontida, forse per dare un forte segnale di discontinuità col passato e mettere in prepensionamento Bossi.
Si ricomincia da Tosi e proprio sulla scia del successo personale del Sindaco di Verona, merito dell’impegno sul territorio, pare che i parlamentari leghisti siano pronti alle dimissioni di massa per tornare in padania, ad occuparsi della propria gente.
Rumors recenti sembra diano Maroni pronto a sostituire Formigoni alla guida della Lombardia, per unire le tra maggiori nazioni padane sotto il vessillo del sole delle Alpi.
C’è solo un problema: visti i recenti risultati, davvero Maroni può pensare di vincere da solo in Lombardia?
Su tutto mi resta solo da fare un rimbrotto ai non votanti.
Non mugugnate che non cambia nulla, perchè grazie al vostro assenteismo avete contribuito a far vincere questo o quello.
Volete cambiare il paese? Bene iniziate a votare per scompaginare l’ordine costituito.
Le alternative mi pare ci siano, partendo dalle liste civiche ed arrivando al Movimento 5 Stelle.
Così magari anche i partitoni tradizionali saranno costretti a cambiare.
Che ne dite? Ci proviamo?
 
[Dal blog ilrovesciodellamedaglia.wordpress.com]
25/05/2012
Ermanno Cecconetto - redazione@alessandrianews.it

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Case vuote, persone senza casa
Case vuote, persone senza casa