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La pecora nera

Se il problema si riduce a dentro o fuori…

Durante una delle ultime sedute del consiglio comunale di Novi Ligure è avvenuta una cosa scandalosa: un gruppo di facinorosi è intervenuto per impedire lo svolgimento della seduta consiliare!
LA PECORA NERA - Durante una delle ultime sedute del consiglio comunale di Novi Ligure è avvenuta una cosa scandalosa: un gruppo di facinorosi è intervenuto per impedire lo svolgimento della seduta consiliare!
Come si vede dalle foto apparse in rete e sui giornali, questo pericolosi figuri erano armati fino ai denti di bandiere NoTav e gridavano così forte da impedire, di fatto, il proseguo del sonnellino da parte del pubblico, abituati ai consueti interventi soporiferi di questo o quello.
Solo la lungimiranza degli amministratori locali ha impedito che l’intervento delle forze antisommossa generasse altro caos, ma in molti avrebbero preferito che questi esagitati qualche manganellata sui denti la ricevessero…
Qualcuno parla di un risveglio del fascismo militante mascherato da populismo!
“E’ vergognoso” - dicono alcuni – “perché si sottovaluta la gravità del gesto: impedire un assise pubblica di pubblici amministratori”. 
Personalmente trovo molto più scandaloso e credo anche un po' vergognoso il fatto che una pubblica amministrazione non cerchi di salvaguardare in primis la salute pubblica dei suoi amministrati e di fatto è quello che sostanzialmente sta accadendo con il Terzo valico.
Credo sia noto a tutti, infatti, che sotto le nostre montagne esistono depositi amiantiferi molto pericolosi per la salute; così come credo sia un fatto noto che in Toscana, dopo i lavori per l'alta velocità, ci sono stati disastri ambientali piuttosto importanti, dovuti al cambiamento idrogeologico del territorio; stiamo inoltre parlando di un progetto degli anni ‘90 che meriterebbe per lo meno di essere aggiornato, visto che il porto di Genova non è andato al collasso nel 2010 così come descritto nel preambolo.
Come non considerare che il trasporto su alta capacità non è così appetibile come volevano farci credere, visti i pessimi risultati dell'attuale linea Milano-Bologna?
Infine a fronte di una spesa veramente alta, i tempi di percorrenza tra Milano e Genova si accorcerebbero di ben poco.
Potrei andare avanti con altri “suggerimenti” di riflessione, ma credo che già questi spunti possano bastare per capire quanto possa essere inutile e pericoloso continuare a voler realizzare questo progetto.
Una seria amministrazione pubblica che tiene in alta considerazione la salute dei suoi cittadini dovrebbe essere tra le prime a chiedere se non lo stop del progetto, almeno una revisione di fattibilità.
Invece a Novi ci si limita a far spallucce e a rispondere che è una cosa deciso dall'alto ed anzi si vuol far passare la decisione se spostare il traffico merci in città o fuori città come un'importante decisione ambientale…
Facendo un paragone è un po' come se ti chiedessero: “preferisci farti tagliare un mignolo o un pollice?”
“Facciamo il mignolo perché il pollice mi serve di più”
Per sedare le proteste alcuni consiglieri comunali sono arrivati al punto di dichiarare che importanti imprenditori del Porto di Genova sono pronti ad investire nel basso Piemonte, se solo ci fosse in grande buco.
Pertanto l’associazione è facile: investimenti=posti di lavoro!
Domanda: se credono nel Terzo Valico, perché non iniziano ad investirci?
Perché non mettono parte delle loro risorse a disposizione dello Stato, così come è accaduto per il tunnel sotto la Manica?
Capisco bene che alla fine si tratta di palanche, perché è normale pensare a tutti i soldi che arriveranno in opere compensative o anche in termini di temporanea occupazione, che potranno essere sventolati alle prossime elezioni come risultato di questo o quel partito, ma forse bisognerebbe anche pensare al costo e a quelli che sono i probabili danni di una simile opera specialmente.
Sicuramente è sbagliato interrompere un consiglio comunale per far valere le proprie ragioni, ma di contro un'amministrazione pubblica dovrebbe essere meno cieca alla realtà dei fatti.
Possibile che la salute dei cittadini e la conservazione dell’ambiente valga qualche opera compensativa o una manciata di voti?

 

22/04/2016
Ermanno Cecconetto - ermanno.cecconetto@gmail.com

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